venerdì 31 ottobre 2008
Il fatto che il raddoppio della linea ferroviaria Lecco-Milano porti con sè
una crescita di 'DISSERVIZI' per i numerosi pendolari della Val San Martino crediamo rivesta qualcosa di paradossale...
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Pillole AntiStress
e Pillole AntiCalma-Piatta
giovedì 30 ottobre 2008
Non da ora, ma soprattutto ora, è necessario fare appello alla calma, all’equilibrio, alla disponibilità di tutti al confronto e alla mediazione (sì, perché solo mediando vengono considerate le aspettative e le esigenze dei più, e non dei pochi) per una approfondita analisi, le conseguenti serie riflessioni, le responsabili proposte. Le migliori proposte possibili, realizzabili. Che siano utili al Paese, a ogni cittadino.
Ma per far questo, ahimè, ahinoi tutti, occorre “vivere” (e oggi “resistere in”) uno spazio politico che ormai la “politica” pare aver indebitamente usurpato, occupato, soffocato. In verità non già la “politica” (la Politica) ma alcuni, troppi, personaggi politici indistintamente da una parte e dall’altra, responsabili di aver svuotato del suo significato più nobile la parola “Politica” che appunto anch’io (ma solo in queste righe esemplificative) ho usato qui in senso negativo. Il tentativo, e tutto lo sforzo morale e intellettuale utile, da questo punto in poi vorrei fosse: far diventare riconoscibile (e “spendibile”, come mezzo) in senso positivo la “Politica” affinché tutti ne possiamo trattare liberamente, serenamente, seriamente, responsabilmente (senza libertà e serenità diventa ardua anche una realizzazione responsabile e seria). Punto.
MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE 2008 Inizio queste brevi riflessioni con l’amarezza di quanto visto e sentito oggi ai telegiornali: attorno ai giovani studenti. Sono stati molti i giovani che si sono mobilitati e hanno manifestato in vari modi per la scuola (si badi bene: prediligo sempre il termine “per”, vorrei davvero non usare mai la parola “contro”). Al di là del tema (decreto legge approvato per la riforma della scuola) e senza entrare nel merito di quanto è avvenuto, anche perché indubbiamente si sono verificati eccessi, sono stati superati dei limiti, si sono inserite frange con obiettivi non pacifici né costruttivi, affermo con fermezza e forza che nei giovani dobbiamo porre fiducia e speranza, abbiamo la responsabilità di consentire loro lo spazio per progettare e realizzare il futuro, e che quindi vanno difesi. Dopo la difesa, certo, deve avere luogo la correzione, l’orientamento, il dialogo, tenendo sempre presente che (ne sono convinto da sempre) la libertà individuale non può non essere accompagnata dalla responsabilità personale.
Così come va difesa la scuola, forse banale dirlo, ma è fondamentale farlo.
Davvero provo amarezza nell’assistere a tale strumentalizzazione e soprattutto nel sentire i responsabili (i politici, rappresentanti di governo e di partiti, ma anche i mass media che “suggeriscono” la verità vera, generalmente… parziale) che minimizzano, o liquidano con motivazioni ideologiche, oppure che si accusano a vicenda e si scagliano “contro”. Diventa difficile capire, farsi un’opinione obiettiva. Ciò che invece aiuterebbe a individuare il “cuore” della questione. Appunto: se ne parla “intorno”, si dice molto di quanto avviene ma alla fine si parla poco del tema in oggetto, non si va al “cuore”. E non si risolve.
Per affrontare un problema occorrono la partecipazione, il concorso, il coinvolgimento degli interessati, l’opinione e l’esperienza degli addetti ai lavori, dei tecnici, degli studiosi, perché deve mancare la disponibilità e la buona volontà di chi è “impegnato in politica”?
Su tutto, al di là di tutto, la mia personale opinione è che non si fa una riforma, una qualsiasi ma men che meno quella della scuola, con atti di forza, imponendo un decreto legge, così svilendo la responsabilità e i doveri propri del Parlamento, e provocando la reazione delle forze politiche, della società civile, e appunto degli studenti. Alla fine si genera un disordine a cui “autoritariamente” si dà poi risposta, e giustificando tale condotta (tale strategia) come inevitabile. Nella mia esperienza di allenatore di calcio (che però ho sempre interpretato come ruolo “educativo”, e non solo perché in ambito d’oratorio ma perché è un valore dello sport) invitavo l’attaccante a non reagire ai continui “calcetti invisibili” ricevuti dal difensore (perché poi il direttore di gara avrebbe visto solo il fallo di reazione, punendolo), così come il difensore avrebbe dovuto resistere alle gomitate dell’attaccante, finalizzate alla reazione per provocare il rigore. La risposta alternativa era: giocare, giocare, eventualmente cambiare gioco. Solo col gioco vero si supera la scorrettezza, magari con la presenza di un arbitro obiettivamente onesto. Nell’assenza generalizzata, quale gioco proporre oggi, per far affermare (e vincere) la “forza della ragione” sulla “ragione della forza”? Aiutiamoci. Aiutiamo il futuro.
Incomincerei però, constatata la “malattia”, a proporre alcune pillole Antistress (per evitare provocazioni, per non reagire in modo scomposto) e con delle pillole Anticalma-piatta, cioè per risvegliare le coscienze, per rimettere in moto il tessuto già vitale della società civile, ma spesso assopita o poco attenta alle responsabilità sociali più generali (precipuamente politiche), a tornare doverosamente e responsabilmente a “Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente” (Vittorio Foa).
DOMENICALE Altra nota, a ritroso nel tempo, “sentita” in tivù: domenica 26 ottobre, Tg2 Rai, servizi di chiusura (o di coda, come s’usa dire), il commento che finisce tra le ultime notizie perché ormai è da un po’ che si dice (facciamoci caso, le notizie non sempre sono in ordine d’importanza, ma sono condizionate dall’attualità del giorno e quindi talvolta volutamente attenuate) riguarda il numero crescente e quindi allarmante delle famiglie a rischio di perdere la casa (dopo l’esenzione dell’Ici, anche quella dell’abitazione…) in quanto non più capaci di pagare le rate del mutuo. Subito dopo la notizia successiva: settore dell’auto sì in crisi, ma non per le vetture di lusso (quelle, per intenderci, che costano come un piccola abitazione, e a volte anche più). Che forse sia vero che, anche da noi, coloro che sono poveri sono destinati a esser più poveri e i ricchi più ricchi?
MASS MEDIA Un paio di giorni dopo, sempre a proposito d’informazione, noto su due reti diverse (che non cito) la chiusura della testata giornalistica con una ricorrenza storica: da una parte si ricorda Papa Giovanni, il tempo del Concilio, l’anniversario dell’elezione al soglio pontificio; dall’altra l’epoca della Dolce vita, la chiusura del locale romano ‘Il Rugantino’ per uno scandalo durante una festa privata di un miliardario.
Si badi bene, il giorno è lo stesso, la prima ricorrenza è il 28 ottobre, la seconda il 6 novembre… mi verrebbe da dire, mass media, “sotto la media”…
Questo per anticipare il mio prossimo commento, sul ruolo dell’informazione, sull’importanza della “conoscenza” e in relazione col ruolo della politica.
domenica 26 ottobre 2008
giovedì 23 ottobre 2008
Riflessione:mercoledì 22 Ottobre 2008
Dall'intervista di Concita De Gregorio al segretario PD Walter Veltroni
...Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo. Noi e il mondo insieme, perché la politica non è quella del nostro ombelico. La politica è
pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente. Guardare fuori, guardare dentro. Stare con la gente, saperla ascoltare. La politica è non avere paura».
domenica 19 ottobre 2008
CONSIGLIO COMUNALE APERTO ERC - Mercoledì 22 Ottobre
Mercoledì 22 ottobre 2008 presso la sala consiliare comunale di Calolziocorte, alle ore 20.30 si terrà il consiglio comunale aperto pro E.R.C.-
Alle ore 22.00 seguirà seduta di deliberazione.
Per l'ordine del giorno clicca sul relativo link nella sezione [interrogazioni-interpellanze qui a lato]
mercoledì 15 ottobre 2008
Conferenza stampa parlamentari pro ERC a Calolziocorte - 17.10.2008
VENERDI 17 OTTOBRE alle ore 11.00 ,presso la Sala Civica 'G.Miglio' di Calolziocorte, si svolgerà una Conferenza stampa, indetta da parte del Pd Provinciale e dal Pd Locale in merito alla questione ERC, agli sviluppi, ma soprattutto in vista del Consiglio Comunale aperto che si terrà MERCOLEDI 22 OTTOBRE.Alla conferenza stampa parteciperanno:il Capogruppo di "Uniti per Calolziocorte" Paolo Autelitano, On. Lucia Codurelli, Sen. Antonio Rusconi, Consilgiere Regionale Carlo Spreafico e il Consigliere Provinciale Adelio Ratti, la Coordinatrice del Pd di Calolziocorte Dilva Vaccaro e la Responsabile della Commissione Lavoro del Circolo Stefania Orsini.Purtroppo sia il Presidente della Provincia Brivio che il Vice-Presidente della Provincia Bruseghini non possono partecipare all'evento poichè impegnati per quel giorno.Delegano il Consigliere Provinciale adelio Ratti.
La partecipazione è libera.
martedì 14 ottobre 2008
Interrogazioni parlamentari pro ERC
07-2008
Ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dello sviluppo economico
Antonio Rusconi
Premesso che: il 21 luglio 2008 i lavoratori della ERC di Calolziocorte (Lecco) - azienda che opera nel settore magnetico e nell'elettronica con 280 dipendenti, di cui 240 donne - sono stati informati dalla direzione aziendale che la ditta è stata messa in liquidazione. La società ha motivato tale scelta in relazione alle difficoltà di tenuta del mercato e della situazione finanziaria;
allo stato attuale non è dato sapere se per la ERC sia stata avviata la procedura di fallimento, o se sia ancora possibile trovare un acquirente. L'unica certezza è che i lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore a partire da lunedì 28 luglio 2008;
particolarmente problematica è la situazione dei 70 lavoratori provenienti dalla ex Ken Electric di Cisano Bergamasco, assunti dalla ECR un anno fa con contratto a tempo determinato accompagnato da un impegno scritto di assunzione a tempo indeterminato. Il contratto a termine di questi lavoratori scade il prossimo 4 settembre 2008 e, essendo stata messa in liquidazione la società, ora non ci sarebbero le basi per far fronte a tale impegno. Per i dipendenti della ex Ken Electric, dunque, rischierebbe di essere precluso lo strumento della cassa integrazione per cessata attività, e resterebbe solo la mobilità;
la messa in liquidazione della ERC rappresenta l'ennesimo colpo che riceve l'occupazione e il sistema produttivo nel territorio lecchese, dopo la crisi della Riello, le difficoltà alla Leuci, dopo il ricorso alla cassa integrazione in tante altre piccole aziende del territorio,
si chiede di sapere quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere per scongiurare la chiusura di questa azienda e tutelare i diritti dei lavoratori coinvolti.
Link ad interrogazione
24-07-2008
Iniziative per scongiurare la chiusura dell'azienda ERC di Calolziocorte (Lecco) e tutelare i diritti dei lavoratori
Lucia Codurelli
Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:
il 21 Luglio 2008 i lavoratori della ERC di Calolziocorte (Lecco) - azienda che opera nel settore magnetico e nell'elettronica con 280 dipendenti, di cui 240 donne - sono stati informati dalla direzione aziendale che la ditta è stata messa in liquidazione. La società ha motivato tale scelta in relazione alle difficoltà di tenuta del mercato e della situazione finanziaria;
allo stato attuale non è dato sapere se per la ERC è stata avviata la procedura per il fallimento, o se è ancora possibile trovare un acquirente. L'unica certezza è che i lavoratori saranno messi in cassa integrazione a zero ore a partire da lunedì 28 luglio;
particolarmente problematica è la situazione dei 70 lavoratori provenienti dalla ex Ken Electric di Cisano Bergamasco, assunti dalla ECR un anno fa con contratto a tempo determinato accompagnato da un impegno scritto di assunzione a tempo indeterminato. Il contratto a termine di questi lavoratori scade il prossimo 4 settembre e, essendo stata messa in liquidazione la società, ora non ci sarebbero le basi per far fronte a tale impegno. Per i dipendenti ex Ken Electric, dunque, rischierebbe di essere precluso lo strumento della cassa integrazione per cessata attività, e resterebbe solo la mobilità;
la messa in liquidazione della ERC rappresenta l'ennesimo colpo che ricevono l'occupazione e il sistema produttivo nel territorio lecchese, dopo il trasferimento all'estero della Riello e del reparto della meccanica della Bettini, le difficoltà alla Leuci, il ricorso alla cassa integrazione in altre piccole aziende del territorio -:
quali iniziative intendano assumere per scongiurare la chiusura di questa azienda e tutelare i diritti dei lavoratori coinvolti.
Link ad interrogazione
martedì 23 settembre 2008
Interventi Consiglio Comunale -17.09.2008-
- VARIAZIONI BILANCIO ANNUALE E TRIENNALE -
Relativamente alle variazioni del bilancio annuale e triennale si rileva che
apprezzabili variazioni, anche dopo numerose sollecitazioni, risultano:
1) l’attenzione posta, come richiesto, a seguito della grave crisi che ha colpito l’azienda ERC ai lavoratori cassa integrati o in mobilità attraverso la costituzione del fondo di 13.000,00 €;
2) le risorse stanziate per stabilizzare il personale dipendente da tempo in servizio evidenziando che da sempre siamo favorevoli alle stabilizzazioni;
3) il contributo alla Provincia di Lecco per la realizzazione della pista ciclopedonale sul ponte ferroviario dimesso Calolzio/Olginate, progetto caldeggiato da tempo dal nostro gruppo anche nella passata amministrazione;
4) le maggiori risorse previste nel bilancio triennale per la scuola.
Discutibili a nostro giudizio risultano essere i seguenti aspetti:
1] l'eliminazione quasi completa di tutte le opere pubbliche promesse in campagna elettorale - questo dopo aver dato l'impressione di aver gonfiato temporaneamente il bilancio comunale;
2] 18.389€ spese per elezioni e 4.960 € del debito fuori bilancio - si attendono maggiori chiarimenti;
3] modalità di erogazione del fondo per cassaintegrati soggetti a crisi aziendali -arebbe stato opportuno rafforzare il sostegno alle famiglie coinvolte, attraverso la riduzione delle tariffe dei servizi comunali (intendesi per un periodo ben definito);
4) gli 87.000,00 € per l’ampliamento impianto di video - sorveglianza per la quale si chiedono
maggiori chiarimenti sulla necessità di questa ingente spesa.
- PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO a.s. 2008/2009 -
L’amministrazione comunale di Calolziocorte ha approvato un Piano di diritto allo studio che non tiene conto nè delle famiglie con lavoratori/lavoratrici coinvolti dalle crisi aziendali né delle famiglie numerose né di quelle con un reddito ISEE inferiore ai 10.000€.
Il nostro gruppo - Uniti per Calolziocorte - al termine del dibattito in Consiglio comunale si è visto infatti bocciare proposte come:
1) La riduzione, per l’anno scolastico 2008/2009, delle tariffe dei buoni pasto per i bambini nel cui nucleo famigliare risultano lavoratrici e /o lavoratori in cassa integrazione, mobilità o stato di disoccupazione per crisi aziendali superiori a 4 settimane e per tutta la durata delle crisi stesse;
2) L’aumento della soglia da € 5.500,00 a 10.845,59€ del reddito ISEE per potere accedere alla fornitura gratuita dei libri di testo;
3) tariffe agevolate per le famiglie con più di un figlio frequentante la scuola dell’infanzia, la scuola primaria o secondaria di primo grado;
4) maggiore diversificazione delle fasce di reddito che garantisca una maggiore progressività della contribuzione;
5) una omogeneizzazione delle fasce di reddito per le varie scuole che consenta l'introduzione di buoni pasto utilizzabili indipendentemente dal tipo di scuola frequentata (infanzia, primaria, secondaria di primo grado).
Queste ed altre proposte non sono state accolte con la giustificazione delle poche risorse disponibili: ma in realtà per la copertura finanziaria di tali interventi migliorativi del Piano di diritto allo studio si sarebbe potuto utilizzare l’avanzo di amministrazione e parte della rimanenza del fondo di riserva.
L’apertura fatta dalla maggioranza per una verifica delle scelte della Giunta e per discutere le nostre proposte a partire dal Piano di diritto allo studio 2009/2010 (quindi del prossimo anno scolastico) per quel che riguarda le agevolazioni alle famiglie numerose, l’omogeneizzazione delle fasce di reddito tra le varie scuole ed il comodato d’uso gratuito dei libri (ad oggi eliminato o limitato ai testi già a disposizione!) ci pare tardiva ed insufficiente.
Forum sulla Scuola -PD Lecco
Lecco 21/09/08 - Finalmente il PD inizia i forum temtici (Sanità, Scuola, Ambiente, Giustizia, Lavoro, Società civile) a seguito dell’approvazione dello statuto regionale e del regolamento provinciale, che ne disciplinano l’attività.
POSSIAMO DUNQUE VARARE IL FORUM SCUOLA, di cui avvertiamo urgente necessità, vista l’aria retriva di restaurazione nostalgica che dal governo tira sulla scuola italiana, senza peraltro che ne vengano scalfiti i problemi più significativi.
Il tema scuola è anche uno dei tre temi individuati dal PD per la manifestazione nazionale “Salviamo l’Italia” in programma il 25 ottobre a Roma.
E’ il momento di riprendere il discorso avviato con un gruppo di docenti ed operatori della scuola prima delle vacanze: vogliamo allargare il giro e puntare su contenuti concreti di discussione e iniziativa.
Proponiamo un primo incontro di costituzione del Forum e di programmazione delle iniziative
VENERDI’ 26 SETTEMBRE 2008 ORE 21,00
presso la nuova sede del PD a Lecco in via Parini n° 35
con i seguenti punti all’o.d.g.:
1. Insediamento del Forum Scuola del P.D.
2. Proposta di iniziativa sulla scuola elementare (stiamo cercando contatti all’interno della scuola elementare per formulare una proposta il più strutturata possibile, che comunque definiremo insieme nel corso della riunione).
3. Ipotesi di lavoro futuro: contenuti prioritari e aspetti organizzativi.
Il Forum è una realtà aperta, cui si possono liberamente invitare persone interessate a discutere e a contribuire alle iniziative. Per questo vorremmo (e sollecitiamo) una partecipazione numerosa e variegata, che rappresenti la complessità e la ricchezza del mondo della scuola.
Il Segretario provinciale
Stefano Motta
domenica 14 settembre 2008
Cliccando sulla freccia è possibile rivedere l'intervento del Segretario del PD alla fine della scuola estiva del PD
venerdì 12 settembre 2008
Laicismo e cattolicesimo:
pro e contro...
Immigrazione,gioventù,confronti ideologici,provocazioni
Devo dire che non si pensava potesse suscitare un così vivo interesse l'Ansa delle dichiarazioni papali.E allora rilanciando con entusiasmo si attendono nuovi commenti e critiche
Nel seguito troverete due articoli: un primo di Berselli apparso su Repubblica dello scorso 1° Settembre; in ultimo l'articolo di Pansa comparso nella sezione ' il Bestiario' de l'Espresso del 5 Settembre -(Sempre nello stesso giorno su Repubblica scrive il direttore Mauro circa la questione cattolica). Si vorrebbe dire di più, ma la lettura e le riflessioni che ne scaturiranno saranno assai più edificanti...
lo strappo del Papa - di Edmondo Berselli
Le parole sugli immigrati pronunciate ieri da Benedetto XVI nell' Angelus da Castelgandolfo sono uno strappo al silenzio e alla docile convenzionalità politica di questi ultimi mesi. I Paesi europei, dice il papa, devono accogliere gli immigrati irregolari. Preparare strutture, stringere accordi, produrre azioni per estirpare le ragioni che spingono un' umanità disperata ad affidarsi al mare, sottrarre tante vite alla cupidigia della criminalità. Ma alla fine il teologo, l' uomo della fede e della ragione, il depositario dell' ortodossia e della tradizione cattolica non nasconde il principio di verità che il Vangelo affida ai fedeli così come ai governi. Che in una parola si identifica con una sola, scandalosa, parola: accoglienza. Naturalmente il discorso di Joseph Ratzinger è un prodigio di sintesi e di equilibrio. Ma nella razionalità ponderata delle sue espressioni, nell' attribuzione delle responsabilità e dei compiti, si staglia precisamente lo scandalo che il capo della chiesa cattolica scorge nelle tragedie delle ultime settimane, evocato dalle immagini dei corpi galleggianti nel braccio di mare sotto la Sicilia e Malta. Ieri, in pochi minuti, il papa ha lacerato una cortina di mutismo e di sordità. Certo sarebbe una pratica provinciale mettere a confronto la rigorosa ratio del pontefice con le iniziative politiche del governo italiano e dei partiti che lo sostengono, e giudicare le parole del papa come una smentita. Sarebbe una dismisura, o almeno stratagemma inopportuno, portare sullo stesso terreno le ragioni storiche, politiche e filosofiche avanzate dal papa e il programma esposto formalmente e informalmente del centrodestra sulla sicurezza e l' immigrazione (più precisamente sul cortocircuito provocato fra sicurezza e immigrazione). Tuttavia non si va lontano dal vero a valutare i provvedimenti del governo, e più ancora il clima suscitato nel Paese come un programma complessivo di "imprenditoria" politica tesa a creare e sfruttare un clima di diffidenza e di allarme sociale verso gli immigrati. Una politica in cui, più delle leggi approvate, conta l' atmosfera che si determina, con il tentativo di identificare l' altro, ossia l' irregolare, lo zingaro, e alla fine l' immigrato in sé, come un fattore di pericolo e di insicurezza. In modo poi da far giudicare convenienti e razionali le misure più drammatizzanti, approvate o annunciate, dalle impronte digitali ai bambini rom alla dislocazione dell' esercito nelle città. Il quadro delineato da Benedetto XVI è tutt' altro: le migrazioni sono un fenomeno, o meglio un processo, storico, che va affrontato con politiche efficaci, ma la cui efficacia non può prescindere dallo spirito della ragionevolezza cristiana. E con questo si dimostra per l' ennesima volta che la chiesa non è assimilabile a una parte politica, e certamente non alla destra, non alla durezza neoconservatrice. Per chi lo avesse dimenticato, fu il più aperto nemico del socialismo reale, Karol Wojtyla, dopo il crollo del muro di Berlino e dei regimi a Est, a parlare dei «grani di verità» contenuti nel marxismo, e a criticare con inattesa asprezza i dogmi del capitalismo. Con questo, si svela anche la fragilità di tutti quei progetti e di quel complesso di atti ossequienti che la destra italiana ha messo in campo per "catturare" i vertici della chiesa. La perfetta acquiescenza dimostrata negli anni verso le posizioni ecclesiastiche da parte dei seguaci e degli alleati di Silvio Berlusconi può essere senz' altro utile per guadagnare il consenso delle istituzioni secolari del Vaticano, come segreteria di stato, e i suoi ruoli ecclesiali (ma anche politici) preminenti, come la presidenza della Cei. è fuor di dubbio infatti che su temi come la fecondazione assistita, e relativo referendum, si sia assistito a un formidabile gioco di sponda fra il centrodestra e il cardinale Ruini; così come l' opposizione ecclesiastica alla legislazione sulle unioni civili ha sempre visto uno strenuo quanto poco comprensibile sostegno "laico" da parte dei parlamentari dell' attuale Pdl. Considerazioni analoghe potrebbero essere aggiunte su qualsiasi tema di bioetica, dalla legislazione sull' aborto al testamento biologico. Tuttavia una politica fatta per compiacere le stanze vaticane si scontra in ultimo con i grani di verità messi allo scoperto dalla fede e dalla ragione di Joseph Ratzinger. Vale a dire da un altro nucleo di verità non negoziabile del cristianesimo (altro anche rispetto al bene non negoziabile, per la chiesa, della vita biologica), che almeno sul piano filosofico fa a pezzi le semplificazioni, le forzature, le manipolazioni con cui la politica tratta una questione umanamente tragica. Certo, il lessico di Ratzinger non possiede la carica suggestiva di Wojtyla; ma se si ascolta la ratio del pontefice tedesco, lentamente si rivela anche la debolezza di chiunque voglia approfittare, per i propri disegni politici, della fede, e infine anche dell' altrui umanità.
Quel Meeting ci batterà - di GiamPaolo Pansa
Al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini c'ero andato molti anni fa. Era l'agosto del 1986 e dovevo discutere di informazione con Enzo Biagi, il moderatore era Robi Ronza. In seguito mi avevano invitato altre volte, ma per qualche motivo non ero riuscito a tornarci. Quest'anno ho accettato e il 27 agosto ho risposto alle domande di Alberto Savorana, il portavoce di Cl. Il tema dell'incontro recitava 'La passione per la storia' e lo scopo era discutere dei miei libri sulla guerra civile italiana. Il primo choc è stato di trovarmi di fronte a una platea di mille persone, venute per capire che tipo sono. E molte altre mi aspettavano fuori da quel salone strapieno, per ringraziarmi, per stringermi la mano, per incitarmi ad andare avanti.
Che scoperte ho fatto quella sera e il giorno successivo, nel vagare per il Meeting? Soprattutto tre. La prima che lì c'era un popolo, ossia una folla sterminata di gente comune, però non qualunque. Spesso di condizioni modeste e a famiglie intere. E tutti avevano nel cuore il desiderio di stare insieme, ma anche di incontrare persone diverse da loro. La seconda scoperta è stata che questa gente non ti chiedeva da dove venivi, ma voleva soltanto comprendere dove stavi andando.
Nessuno mi ha fatto l'analisi del mio sangue politico. Nessuno mi ha chiesto per chi avevo votato. Nessuno mi ha domandato se preferivo Berlusconi o Veltroni. Erano soltanto interessati a sapere perché avevo scritto quei libri, che cosa mi aveva mosso a fare quel passo e se intendevo proseguire lungo quella strada. Era il mio percorso umano che volevano scrutare, con lo sguardo attento dell'amicizia: il mio viaggio alla ricerca della verità e di me stesso. E ogni volta mi sono sentito ascoltato e mai giudicato. Non mi era mai successo.
La terza scoperta sono stati i giovani che lavoravano al Meeting, dalla mattina sino a tarda sera. Confesso che non voglio mai occuparmi dei giovani. La mia distanza da loro è ormai troppo grande, e non solo a causa dell'età. A Rimini ne ho incontrati un esercito. Erano più di 3 mila per far girare al meglio la macchina. Tutti volontari, tutti venuti a loro spese. Luigi Amicone, il direttore del settimanale 'Tempi', mi ha raccontato che ne erano arrivati 14 dal lontanissimo Kazakistan, stretto fra Russia e Cina. Pagandosi il viaggio e soltanto per pulire i bagni.
Nell'osservare il mondo del Meeting mi sono ricordato del vecchio motto di un presidente francese: François Mitterrand. Aveva vinto le elezioni con lo slogan: 'Una calma forza tranquilla'. Anche i ciellini sono così. E anche per questo vinceranno. Diventando sempre più forti in un'Italia nevrotica che non crede in niente, strozzata dal relativismo, senza più passioni o aggrappata a brandelli di passioni consunte che non sono più una bandiera.
Uno che l'ha capito subito è un'astuta eccellenza del Partito Democratico: Ugo Sposetti, già tesoriere dei Ds e grande esperto delle vecchie Feste dell'Unità. Quando è arrivato al Meeting, ha iniziato a girare, a guardare, ad ascoltare. E ha concluso: "Devo ammetterlo, siete più bravi di noi. Per vedere la nuova Festa dell'Unità bisogna venire da voi a Rimini".
A qualche ciellino si sarà accapponata la pelle nel sentir paragonare il Meeting alle defunte feste comuniste. Ma Sposetti ha visto giusto. Proviamo a pensare alla Festa nazionale del Pidì a Firenze. Quasi tutte le sere, per capire che roba sia, mi guardo Nessuno tv che fa le dirette dei dibattiti alla Fortezza da Basso. Se fossi Veltroni oscurerei quell'emittente. E rinuncerei a metter su la tivù del partito. Che strazio il cabaret dei sopravvissuti! Vecchie facce che danno aria ai denti per dimostrare di essere in vita. Litanie logore, spesso urlate di fronte a molte sedie vuote o ai volti annoiati di militanti più anziani di me.
Mi godo lo spettacolo con un sentimento doppio. La maligna goduria di aver fatto bene ad avere cattivi pensieri sulla sorte delle sinistre italiane. E l'angoscia di vedere sparire un mondo nel quale anch'io ho creduto. Poi mi dico: forse la ruota della storia ha già cominciato a girare nel senso opposto. E i superbi califfi del Pidì e delle altre parrocchie rosse non se ne sono accorti.
Ripenso al meeting di Rimini e concludo: maledetti ciellini, ci sconfiggerete. Anzi ci avete già battuti. Come diceva la favola del cavaliere che combatteva senza accorgersi di essere già morto? È il caso della sinistra di oggi. Speriamo che i vincitori ci offrano almeno l'onore delle armi.
lunedì 8 settembre 2008
Il Papa a Cagliari:serve una nuova generazione politica cattolica
- notizia tratta dal sito del Corriere della Sera -
07.09.08 - In Italia serve una "nuova generazione" di politici cattolici, che abbiano "rigore morale" e "competenza". Lo ha affermato Benedetto XVI, durante la messa celebrata oggi a Cagliari, sul sagrato del santuario di Nostra Signora di Bonaria.
Nell'omelia il Papa ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare a "essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica" che, ha sottolineato, "necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile".
Il Papa ha anche esortato i cristiani a "far sì che Cristo sia incontrato dai giovani, portatori per loro natura di nuovo slancio, ma spesso vittime del nichilismo diffuso, assetati di verità e di ideali proprio quando sembra negarli".
venerdì 5 settembre 2008
05.09.08 - Festa democratica di Osnago - Parla Enrico Letta
Dopo il classico quarto d’ora accademico di ritardo prende la parola l’On. Enrico Letta, membro del Governo Ombra del PD.
1] Negli ultimi 6-7 anni-ricorda- in Italia è andata aggravandosi la questione salariale. La forbice tra i redditi di lavoratori dipendenti e pensionati è andata accentuandosi se paragonata ad altre categorie. Il tasso inflazionistico percepito del 4% di fatto è un valore tra il 5% ed il 5.5% reale. Le famiglie soffrono tale condizione . Il tasso percepito non è attendibile poiché ‘mediato’ dal paniere.
2] L’Italia soffre l’economia del petrolio poiché genera energia –quella che non compra – sulla base di gas naturale e di petrolio e suoi derivati
3]La crisi dei mercati americani è avvertita dall’Europa come crisi di fiducia nei confronti dell’economia d’oltreoceano.
Se l’inflazione reale si aggira oltre il 4% perché l’attuale governo ha fissato come indice di inflazione per la manovra finanziaria l’1.7%? Mai nessun governo prima d’ora in Italia aveva fissato tale indice a meno della metà dell’indice reale. [Cesare Damiano nella sua comparsata a Lecco per la vicenda Riello ci ricordò come durante il governo Prodi tale indice fu fissato al 2% dopo ampie discussioni con Tommaso Padoa-Schioppa., pur essendo l’inflazione ben al di sotto dei valori attuali].
Cosa significa tale indice? Significa che il ciclo degli aumenti sui contratti di lavoro è rapportato a tale valore. Gli eventuali aumenti contrattuali pertanto vengono assorbiti dalla spinta inflazionistica stessa.
Tornando alla crisi americana, essa ha i connotati di una crisi finanziaria (leggesi speculativa) che poco si identifica con la situazione reale. I mercati europei hanno una struttura che si fonda sull’economia industriale che lascia uno spazio ridotto all’invenzione di cifre. Tra le altre, la Germania marca timidi segnali di ripresa.
E l’Italia? Le scelte del governo attuale daranno poca spinta. La stessa detassazione degli straordinari è un elemento di nicchia per alcune aziende e soprattutto non risponde a tutte le territorialità del Paese. Il vero problema è che esistono una buona produttività media e dei buoni risultati medi , ma si riscontra la più bassa percentuale di occupazione femminile a livello europeo . Questa è una forte asimmetria che costringe le famiglie ad avere caratteri monoreddituali; ecco perché in caso di crisi lavorativa del coniuge contribuente tutto concorre ad inasprire le situazioni.
Ecco perché come controproposta del PD nasce la politica a sostegno dell’occupazione femminile.
Dopo digressioni sul caso Alitalia come pessimo esempio di collusione tra politica, sindacati ,manager scadenti ed un’analisi sull’Italia delle corporazioni che osteggia le liberalizzazioni, si giunge a parlare di tassazione.
Il fisco era ed è il punto delle campagne elettorali berlusconiane. Tuttavia a fronte alle promesse di abbassare le tasse, la risposta è stata la stessa di Tommaso Padoa Schioppa e Visco.Perchè oggi l’italiano non si lamenta? Vincere le elezioni per aumentare le tasse.
La stessa abolizione dell’ICI si è rivelata una partita di giro. I comuni avranno col federalismo il rapporto privilegiato per esercitare la pressione fiscale sugli immobili.

Il federalismo porterà anche dei vantaggi se in esso vi saranno: responsabilità, fine delle assegnazioni dei fondi sulla base della spesa storica, tracciabilità delle tasse.
Detto questo – continua Letta- il PD è in totale alternatività alla Lega nelle sue proposte. Non c’è nessun asse politico benché i più vogliano farlo credere.
Enrico confessa apertamente che non si è ancora entrati nel cuore della Missione del PD. Tuttavia ci sono solo due strade percorribili per un partito che ha raccolto da solo un terzo dell’elettorato:
A] fare opposizione e far crescere l’antiberlusconismo a prescindere dai contenuti e magari ottenere più del 50% per cento per governare
B ]Costruire le condizioni ed argomentare controproposte valide e talvolta alternative - sempre giustificandone il perché e motivandone il come- cosi da poter raggiungere il 50,1% dei voti
Il PD ha scelto questa seconda linea .
sabato 30 agosto 2008
Convocazione commissione Servizi alla Persona,Cultura e Scuola
VENERDI’ 5 SETTEMBRE 2008 alle ore 20,30
per la trattazione degli argomenti di cui al seguente Ordine del Giorno:
- Piano per il Diritto allo Studio – Anno Scolastico 2008/2009
- Varie ed eventuali
mercoledì 27 agosto 2008
"Istruitevi, abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza" - A.Gramsci
lunedì 25 agosto 2008
ERC: Consiglio Comunale aperto
Commento al Giornale di Lecco del 25 agosto 2008
In merito a quanto apparso sulle colonne odierne del Giornale di Lecco gradirei sottolineare come la dichiarazione di UNITI, non necessariamente debba essere l'opinione di tutti i componenti il gruppo consiliare. Personalmente ritengo che il Consiglio Comunale dinnanzi all'azienda ERC sia un atto di spettacolarizzazione eccessivo. E' giusto che le dovute discussioni trovino pienezza nelle sedi istituzionali.
Già altri calcano il palco inscenando Consigli dei Ministri a Napoli...
Se fossi un dipendente ERC, sarei fortemente irritato nel vedere come le parole non trovino conforto nei fatti.
Prima che la carta stampata potesse pubblicare quanto in oggetto,la richiesta di Uniti era di attendere una risposta dopo un dialogo aperto con le forze dell'intero Consiglio Comunale
Ritengo sia più giusto ricercare i contenuti che i contenitori d'attrazione, ecco perché mi dissocio dalle tinte forti dipinte dal settimanale locale d'informazione
Ritengo vi sia stata piena solidarietà da parte delle forze politiche del centro-sinistra calolziese.
In particolar modo lo hanno dimostrato l'azione congiunta della Provincia, del consigliere regionale Carlo Spreafico e dell'On. Lucia Codurelli.Questi ultimi hanno presenziato alla riunione tenutasi a Calolziocorte lo scorso 1° Luglio. In quell'occasione erano presenti anche i soggetti RSU della ERC.
Essi hanno ricordato che il 5 settembre prossimo al tavolo territoriale in Provincia si discuterà nello specifico la proposta per la realizzazione di un POLO DI ECCELLENZA PER LA GESTIONE DEL MERCATO DEL LAVORO A LECCO.
Benché le risorse finanziarie siano esigue e vi sia qualche punto da chiarire, la bontà della proposta appare lodevole ed inoltre trova terreno fertile se inquadrata nella legge regionale 22 del 2006 per quanto concerne il mercato del lavoro in Lombardia.
Mense scolastiche: eccessivi gli aumenti
Con una deliberazione del 4 agosto scorso la Giunta comunale ha approvato un forte aumento delle tariffe per le mense scolastiche di Calolziocorte.
In sostanza si passa (per le elementari e medie) da Euro 3,34 a Euro 4,19 per un buono pasto, con un aumento secco di più del +25% e anche per la fascia più bassa (con reddito inferiore a circa 10 mila Euro) si passa da Euro 2,80 a Euro 3,20 (aumento +14%).
Per le scuole materne invece l'impatto è molto più difficile da valutare in quanto fino allo scorso anno scolastico il pagamento veniva effettuato con una retta mensile.
Comunque saranno più famiglie a pagare il massimo della quota, visto che il limite di reddito oltre il quale le famiglie pagano di più scende da Euro 18.000 a Euro 13.500 e le fasce di reddito scendono dal numero di 6 a 3.
Si tratta di un aumento che contestiamo nel metodo e nel merito.
Nel metodo perché questa Amministrazione a tutt'oggi non ha ancora convocato la Commissione consiliare preposta.
Peraltro non ci risulta sia mai stata convocata per discuterne neppure l'apposita Commissione per il diritto allo studio, in cui vengono ascoltate le opinioni anche degli operatori scolastici.
Non è possibile che si discuta e si approvi il Piano per il diritto allo studio quando l’anno scolastico è già avviato. Avremmo voluto presentare le nostre proposte.
È un bruttissimo biglietto da visita per il nuovo assessore alla Pubblica istruzione.
Nel merito perché l'aumento è troppo forte e secco soprattutto se non scaglionato nel tempo.
È vero che le tariffe erano ferme da anni, ma rispetto allo scorso anno per ogni figlio alle elementari o medie le famiglie spenderanno nell'anno scolastico complessivamente quasi 150 Euro in più.
Insomma anche il Comune di Calolziocorte "mette le mani nelle tasche dei cittadini” proprio mentre il carovita aumenta in maniera esponenziale!
Non si è neppure pensato di introdurre alcuni correttivi alle fasce di reddito, magari inserendone altre per diluire la gradualità d’aumento.
Addirittura per le scuole materne la fascia di reddito per le famiglie che pagano di più scende da Euro 18.000 a Euro 13.500.
E soprattutto non si prevedono agevolazioni per le situazioni più gravi a partire da quelle per le famiglie colpite dalle recenti crisi aziendali (ERC, Riello, Leuci...).
Noi chiediamo con forza che almeno queste misure siano recuperate nel Piano per il diritto allo studio.
Ma non rinunciamo a proporre le nostre soluzioni alternative, ad esempio chiedendo che, in via straordinaria, in via di assestamento di bilancio si applichi l'avanzo di amministrazione ancora disponibile per recuperare le minori entrate che ci saranno abbassando il costo del buono mensa.
Peraltro sarebbe bastata solo una piccola parte degli oltre 100 mila Euro, che il Comune paga ogni anno per il mutuo per un'opera non utile e di immagine come la "nuova" Piazza V. Veneto, per non aumentare le tariffe.
La morale è che sono ancora una volta le famiglie a pagare la politica del governo Berlusconi che punisce gli Enti Locali imponendo assurdi patti di stabilità, che blocca gli investimenti e taglia le spese per lo stato sociale, e abolendo indiscriminatamente per tutti, ricchi e poveri, imposte come l'ICI, per poi non garantire le risorse finanziarie necessarie per far andare avanti i servizi dei Comuni senza farne gravare gli aumentati costi sul cittadino.
ROM: o tutti o nessuno - gli uomini e la giustizia...
INTERVENTO CONSIGLIO COMUNALE 23 Luglio 2008
Forse alcuni tra i presenti si interrogano su quale senso od utilità possa rivestire, qui, nell'odierno Consiglio Comunale di Calolziocorte, una discussione dell'ordinanza sui Rom recentemente emanata dal Ministro dell'Interno. Un dubbio più che lecito. Se la politica nazionale per la sicurezza cercasse appoggio nel sensazionalismo - e qualche dubbio noi di UPC lo nutriamo - non ci siamo.
Sorgono allora come naturali esigenze la volontà di un richiamo alla ragione e la consapevolezza di come sia impossibile propalare la difesa delle Identità . Identità che ,volenti o nolenti, si riforgiano in realtà dove - secondo bonomiana memoria - irreversibili processi di sradicamento sono in atto. Il pugno di ferro contro una particolare etnia, quella Rom, è figurativo di pensieri ben più profondi ed inquietanti. I più anziani commemorano, oggi, a distanza di un settantennio le leggi del 1938 , che definirei eufemisticamente di 'ordine pubblico'. L'ordinanza del Ministro rappresenta un atto ostracizzante nei confronti degli inevitabili melting-pots generatisi come effetto sia della globalizzazione sia dei complessi e dinamici fenomeni migratori.
In generale c'è da credere che l'Europa allargata stia attraversando una travagliata trasformazione; tuttavia mi sia consentito ricordare come ogni cambiamento possa riservare anche ansie e preoccupazioni.
Si necessita di regole per l'accoglienza e per la sicurezza, tuttavia bisogna perseguire le stesse tenendo conto della dignità dell'essere umano, soprattutto se minorenne. Politiche d'impulso - non solo con finalità sociali - che risultino eccessivamente autarchiche protezioniste e proibizioniste non fungeranno da deterrente al plasmarsi di nuovi scenari. A nulla serviranno istintive rancorosità verso le nuove soggettività sociali e le inesplorate reti relazionali in fieri.
I grandi agglomerati metropolitani convivono con profonde ferite sociali, che città come Calolziocorte , per ora , non han sperimentato se non in minima parte.
Noi di UPC riteniamo che i 1175 residenti stranieri regolarmente registrati all'anagrafe di codesto Comune, su un totale di 14281 abitanti [dati 22 luglio 2008] , dovrebbero suscitare una crescente sensibilità da parte sia delle amministrazioni comunale e provinciale sia da parte dell'opinione pubblica.
Dando uno sguardo alle statistiche si osserva come solo un italiano su sei abbia meno di trent'anni e di come sia inoltre difficile tamponare le convivenze promiscue. I figli di tali relazioni necessiterebbero di un censimento mediante impronte digitali?
Il bisogno di tutela all'infanzia e più in generale per le giovani generazioni risiede solamente nei 'campi rom' citati dall'ordinanza?
Come porsi di fronte ad alcuni tra i picciotti del CEP o ad altri tra gli scugnizzi di Scampia o ancora ad un giovane squatter dei Murazzi torinesi? Siamo sicuri che essi assolvano agli obblighi scolastici e non siano plagiati da pulsioni microcriminali?
Poco lucido e sincero è colui il quale non voglia riconoscere a questa ordinanza del Ministro un originale vizio di forma, anzi un mirato vizio originale di forma.Noi non vorremmo esser duri nel merito, tuttavia è innegabile come tale documento sia un vulnus del principio di uguaglianza.

Dal 10 Luglio ultimo scorso, il Parlamento europeo ha approvato un emendamento al testo della risoluzione col quale si esortano le autorità italiane ad astenersi sia dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori sia dall'utilizzo di quelle già raccolte. In caso contrario si consumerebbe un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l'origine etnica.
In data 16 Luglio 2008 , lo stesso Governo italiano propone che dal 1° Gennaio 2010 vi sia l'obbligatorietà delle impronte digitali per tutti. [ Spazio per le quali, da tempo, è già predisposta l'attuale carta d'identità in formato cartaceo rilasciata dagli uffici anagrafici comunali.L'auspicio è che in futuro tutte le carte identificative possano essere in formato elettronico, così da permettere l'associatività di più dati sensibili siano essi codici fiscali o dati legati alla Carta dei Servizi Regionale. ]
Noi ci sentiamo di aderire a quest'ultima scelta politica: che le impronte digitali riguardino le intere collettività. Una scelta profondamente democratica; al contrario riteniamo che l'ordinanza dell' attuale Ministro dell'Interno non abbia ragion d'essere.
Se così non fosse , mi sentirei di avvalorare la metaforica visione presente nell'ultimo libro di Sebastiano Vassalli -Dio il Diavolo la Mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni - , laddove l'invadenza delle palline da ping-pong , che rimbalzano nella sociètà odierna è sempre più consistente…
Cosa rappresentano…il proliferare incontrollabile delle stupidaggini!
AUSM - le verità nascoste...
INTERVENTO CONSIGLIO COMUNALE 01 Luglio 2008
In merito al contratto tra Ausm Spa e Lario reti Holding il gruppo Uniti per Calolziocorte non può fare a meno di rilevare, ancora una volta, una serie di gravi problematiche rilevatrici di una gestione di questo riassetto societario quanto meno "superficiale":
1 ) riteniamo grave che questa delibera venga adottata pur con il parere contrario del segretario generale, Dott. Stefano di Sergio, e senza esplicitare nella delibera stessa la motivazione per la quale si prescinde da tale parere di regolarità tecnico- amministrativa;
2) il parere del Segretario generale conferma, tra l'altro, i dubbi da noi già espressi in commissione Bilancio in merito al diritto di prelazione di cui ci si avvale per la vendita di Calolzio Servizi ad ACEL . Rimane pertanto inspiegabile perché tale diritto sia stato poi previsto nel bando di gara……….
3) Per quale motivo il contratto tra AUSM Spa e Lario Reti holding Spa risulta già sottoscritto dalle parti prima della sua approvazione in Consiglio Comunale?quale valore rimane quindi alla volontà di questo consiglio se non quello di legittimare una decisione già formalizzata a dividerne la responsabilità?
4) nella delibera non si spiega neppure perché sia possibile l'affidamento in house ad una società come Calolziogas srl nella quale il Comune di Calolziocorte avrebbe poi solo una partecipazione indiretta. Se l'affidamento in house non fosse possibile qualsiasi altra azienda potrebbe, ovviamente, partecipare ad una eventuale procedura di appalto mettendo a rischio tutte le valutazioni di convenienza fin ora effettuate;
5) come accennato nel punto precedente relativo al bilancio di AUSM non si è potuto poter prendere visione dei bilanci di Calolzio Servizi srl e Calolziogas srl senza i quali risulta impossibile sia poter fare una valutazione veritiera sulla convenienza economica del riassetto societario sia capire la relazione di stima redatta dal Dott. Geronimi Giarcarlo;
6) non è possibile considerare la relazione di stima allegata alla delibera una vera perizia bensì una semplice valutazione di parte dato che al dott. Geronimi è stato dato incarico unicamente da AUSM spa;
7) vista il giudizio di congruità economica favorevole espresso nella relazione di stima appena indicata e vista soprattutto la valorizzazione delle società in essa contenuta per la quale il 5% di Acel Service varrebbe 487.500 € contro gli appena 350.500 delle quote cedute di Calolzio servizi e di Calolzio Gas sorge quantomeno il dubbio se ACEL sia disposta a mantenere le garanzie offerte. E' possibile poi che Acel non abbia dato incarico di effettuare anch'essa una stima?se tale documento esiste perché non ne abbiamo conoscenza?
E' nostro dovere esporre tutte queste perplessità alle quali vorremmo poter avere dei chiarimenti, ci preme sottolineare che il gruppo Uniti per Calolziocorte da sempre ha chiesto la fusione con imprese pubbliche per mantenere il controllo e la proprietà pubblica sulla gestione dei servizi, cosa che alla fine si è realizzata ma in ritardo e male senza una vera e propria perizia, con il parere contrario del Segretario Generale del Comune e con molti dubbi sul futuro dell'azienda.
Non intendiamo condividere con voi la responsabilità di questa operazione mal gestita pertanto lasciamo l'aula tanto avete un'ampia maggioranza per votare questo pasticcio…





