domenica 29 agosto 2010

Festa Democratica ad Osnago
02-12 Settembre 2010

Si terrà dal 2 al 12 Settembre la festa democratica delle Provincie di Lecco e Monza e Brianza. Il circolo di Calolziocorte-Erve-Vercurago collaborerà nella gestione del bar centrale.

Qui sotto il programma della festa e dei concerti:

Programma festa ed eventi
Programma concerti


venerdì 13 agosto 2010

Rosy Bindi interviene sulla crisi della maggioranza

02 Agosto 2010
Il compito del Pd è affrettare la caduta del governo
Il compito del Pd è affrettare la caduta del governo
di Rosy Bindi

Ancora non è chiaro quando la fine del Pdl e la nuova geografia di questa maggioranza provocheranno una vera e propria crisi di governo. È evidente però che la profonda lacerazione tra Berlusconi e Fini rende ancor più difficile la navigazione a vista, tanto arrogante quanto inconcludente, di questo Berlusconi ter. Da troppo tempo l'esecutivo è in affanno, condizionato dai problemi personali del premier, incapace di affrontare le emergenze nazionali, in primo luogo la profonda crisi economico finanziaria, ostaggio delle rivendicazioni della Lega e minato dallo squallore di cricche e affaristi più o meno occulti.

I democratici non sono disponibili a tollerare nuove divagazioni e giochi di prestigio. Vigileremo, incalzando il premier e la sua sbrindellata maggioranza perché si assumano finalmente la responsabilità di raccontare in Parlamento il loro fallimento. La nostra posizione è chiara: quando cade un governo si torna a votare. E, come ha detto Bersani, noi abbiamo il fisico e buone ragioni per affrontare eventuali elezioni anticipate. Tuttavia, di fronte alle difficili condizioni economiche e sociali dell'Italia, e ad una vergognosa legge elettorale, il presidente della Repubblica potrebbe valutare di chiedere a tutte le forze politiche un supplemento di responsabilità per avviare una fase di transizione, con un governo di salute pubblica per fare alcune limitate riforme e mettere il paese in sicurezza.

Senza confusione di ruoli e senza pasticci, con un orizzonte temporale definito, si può lavorare, come ho detto domenica nell'intervista all'Unità, anche in una "alleanza innaturale". Ma questa disponibilità non può essere interpretata come un'apertura di credito a chiunque. Al contrario, condizione essenziale perché un nuovo esecutivo di salute pubblica sia percepito e si configuri come una vera transizione democratica, deve essere composto e guidato da personalità che non abbiano avuto responsabilità in questo come in altri governi Berlusconi.

L'ho già detto e lo ripeto, non si vede come il ministro Tremonti, autore di una manovra economica che abbiamo duramente contestato con Regioni, Enti Locali, categorie professionali e sindacati possa interpretare una fase di transizione che al tempo stesso certifichi la fine del berlusconismo. Alleanze innaturali non significa affatto premiership innaturali. E quando verrà il momento, la proposta del Pd sarà tanto più convincente e praticabile quanto più saremo espliciti e trasparenti su questo punto. Nel frattempo, anziché mostrarci più divisi di quanto in realtà non siamo sugli scenari futuri, impegniamoci ad affrettare l'apertura formale della crisi e a licenziare questo governo.


venerdì 11 giugno 2010

Il futuro di AUSM
- Consiglio Comunale 07 Giugno 2010-

Valsecchi Luca Giovanni – Uniti per Calolziocorte – il quale riconosce l’impegno profuso dal Presidente di AUSM unitamente al CdA nel redigere il bilancio nonché la sincerità nell’illustrare le criticità attuali.
Ritiene che sul futuro della partecipata fare delle previsioni risulta difficile, soprattutto perché le proposte di politica industriale sono in questo caso figlie degli eventi: non solo la manovra finanziaria in fase di approvazione potrebbe comportare la chiusura della società al 31.12.2010 ma anche la Carta delle Autonomie, ferma in attesa del federalismo, che dovrebbe eliminare molte realtà pubbliche intermedie.
Sottolinea come il margine operativo lordo sia straordinariamente in linea con quello dello scorso anno. La gestione operativa netta - inclusi cioè gli ammortamenti - è apprezzabile seppur negativa, poiché in termini assoluti è di due terzi inferiore allo scorso anno ( -255253,00€ contro -82893,00€). Ciò è dovuto al rallentamento delle quote di ammortamento (es. gas calcolato sui 50 anni e non sui 40). Tale dato è indice di come sia limitata la capacità di fare ulteriori investimenti oltre al fatto che la liquidità appare scarsa. La gestione finanziaria straordinaria quest’anno non ha aiutato come in quello passato per cui si registra la perdita a bilancio.
Richiama l’intervento del consigliere Gandolfi in cui si accenna ad un auspicata “svolta commerciale” : ciò si traduce in necessità di fatturare. Pur sperando nella possibilità di fare cassa con la concessione del ciclo passivo dell’acqua da parte dell’ente provinciale, ad oggi le fonti di ricavo sono ristrette. In tema di strutture ed impianti, quelli di distribuzione del gas di proprietà di AUSM non sono sufficienti a generare flusso.
Ritiene che l’azienda non può garantirsi una vision nel lungo periodo. Sottolinea come sia quantomeno necessario il mantenimento di questi numeri qualora si dovesse arrivare alla cessione della partecipata stessa.



giovedì 20 maggio 2010

Rifiuti a Calolziocorte. Più responsabilità da parte di tutti.

In risposta alle provocazioni dell'Amministrazione circa l'abbandono di rifiuti in zona Lavello apparse a mezzo stampa su La Provincia del 18 maggio u.s..
Fermo restando che il problema è in gran parte imputabile ad una maggior o minor sensibilità civica
- dal momento che il tema dello smaltimento rifiuti appare caldo - si ricorda come sia doveroso moderare sempre e comunque i toni.
Come si può predicare bene e razzolare male?
Questo perchè da recenti segnalazioni si è al corrente del fatto che nella piattaforma ecologica solo il titolare che corrisponde la TARSU,
ha diritto a depositare il rifiuto differenziato previo accertamento della tessera ECOCARD identificativa. Nulla da obiettare in merito, in quanto si interpreta alla lettera
quanto previsto al regolamento. Ma se un componente del nucleo familiare - qui si parla di diversi casi - viene respinto perchè moglie e/o figlio del titolare, crediamo sia necessario
trovare un compromesso onde evitare atteggiamenti ritorsivi di alcuni soggetti tra la cittadinanza che anzichè differenziare potrebbero scegliere di "differenziarsi" abbandonando i rifiuti
per protesta. Potrebbe apparire questa nostra un'esternazione demagogica ma così non è e non vuole essere.
Ecco perchè proponiamo un'autocertificazione da parte del titolare della tessera cosicchè i suoi familiari , avendo opportuna documentazione alla mano (tessera inclusa),
possano avere accesso all'isola ecologica risolvendo questo contenzioso.
Altra via potrebbe essere la consultazione on-line dello stato di famiglia da parte degli operatori AUSM creando un filo diretto della partecipata con l'e-government comunale. Tuttavia questa seconda soluzione crediamo non possa essere prontamente attuabile per questione di tempi e burocrazia (si potrebbe comunque verificare).
A Sala di Calolziocorte poi, il primo dei due interventi manutentivi del verde (24 aprile u.s.) ha visto giacere il disseccato sull'asfalto per diversi giorni. Il taglio del verde
è avvenuto senza avvertire i residenti che han lamentato il vedersi le macchine posteggiate "decorate" con il falciato. Leggerezza questa, pichè in caso di danni il cittadino avrebbe potuto avvalersi di
risarcimenti. Solo nel secondo intervento manutentivo tenutosi la scorsa settimana i cittadini dell'area della frazione calolziese sono stati avvertiti.
Questo grazie anche a un nostro richiamo all'azienda per via informale .
Chiediamo solo che controllata e controllore trovino i mezzi per agevolare ulteriormente lo smaltimento responsabile dei rifiuti, ma se possible senza ricorrere ad una linea informativa di pessimo gusto.
Se è concessa una battuta sulla situazione: pare che a Napoli i rifuti - come vogliono far credere - siano stati "accasati" mentre a Calolziocorte talvolta "rincasano".

La Provincia di LC 18 maggio

La Provincia di LC 20 maggio



giovedì 8 aprile 2010

Patto di stabilità: finalmente tutti in piazza!

Il Partito Democratico di Calolziocorte trova originali le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Radio 24 dal primo cittadino calolziese.

Interpellato in occasione del corteo tenutosi a Milano giovedì 8 Aprile contro le restrizioni del Patto di stabilità che penalizza i Comuni virtuosi, il Sindaco afferma: “A Calolziocorte, città amministrata dalla Lega con una frazione di PDL, i cittadini mi accusano di prenderli in giro. Ci sono 7 milioni di Euro ma non si possono usare”.

Due le osservazioni: perché si parla di frazione? Nella maggioranza la componente leghista in Consiglio comunale non è così schiacciante nei numeri rispetto al PDL. Se il ragionamento fosse puramente matematico una frazione potrebbe assumere qualsiasi valore, tuttavia così espressa la frase sembra voler pesare la rappresentanza politica. Tra frazione e frizione la differenza è minimale.

In secondo luogo perché appare eccessivo il giudizio espresso nei confronti dei cittadini calolziesi.

Si ricorda come anche i nostri rappresentanti non abbiano posto elementi ostativi all’approvazione della mozione votata in data 24 marzo 2009 in sede di Consiglio comunale, sostenendo in questa e in altre occasioni la necessità di ridefinire i parametri del patto di stabilità e collaborando inoltre con proposte quali il recupero totale delle quote ICI mancanti per garantire l’integrale copertura del gettito e l’utilizzo delle somme a residuo di spesa in conto capitale per poter terminare opere già programmate, così da evitare il blocco dei pagamenti ad imprese e fornitori.

Si ritiene non corretta la sfumatura politica in merito alla questione del Patto, poiché è nell’interesse dell’intera cittadinanza una rielaborazione dello stesso in chiave territoriale così da consentire immediati interventi manutentivi, d’investimento e di riqualificazione in ambito pubblico.

La Provincia - Sabato 10 Aprile 2010


mercoledì 24 marzo 2010

Nota sul PII area della stazione FFSS
- Consiglio Comunale 22 Marzo 2010 -

Lunedì 22 marzo il Consiglio comunale ha discusso, al punto 5 dell’ordine del giorno, il Piano integrato d’intervento sull’area della stazione ferroviaria, compresa tra le vie Galli e Locatelli. Bene.
Un’opera importante, attesa e auspicabile per riqualificare una zona centrale, il biglietto d’ingresso oggi per chi giunge in città col treno, domani ancor più attraverso l’interscambio tra i diversi mezzi di trasporto, anche solo una “finestra” sul paesaggio cittadino per quanti vi transitano e osservano, nella cornice tra i monti e l’Adda. Bene anche per l’iniziativa dei privati, in un momento non certo florido e con incertezze, e che legittimamente aspirano a realizzare i loro progetti. Certamente notevole l’impegno degli operatori e dei soggetti parte attiva per integrare e armonizzare diversi interventi e cercare di ottimizzare e (non meno importante, da parte dell’Amministrazione comunale) sfruttare al meglio l’occasione per ottenere vantaggi per la collettività, abbellire e arricchire di servizi la città, offrire alla cittadinanza un valore aggiunto. Tutto bene, d’accordo allora? Non proprio.
Il Gruppo consiliare di Uniti per Calolziocorte ha espresso voto contrario con unanime giudizio e motivazione pur con sfumature e sottolineature diverse. Non perché contrari all’intervento, ma per i vantaggi che secondo noi potevano essere migliori e inoltre per le modalità.

Prima di entrare nel merito, una breve premessa.
Il Piano, inizialmente diversi progetti di altrettanti proponenti, e l’idea di intervenire sull’area è concretamente in discussione da almeno quattro-cinque anni. Il PGT che avrebbe dovuto essere approvato entro il corrente mese di marzo, è stato rimandato per l’ennesima volta alla fine dell’estate (oppure si mira all’anno prossimo?), con l’incertezza però di poter approvare interventi fino alla conclusione del suo iter. Il PII in oggetto era stato visto nella Commissione Territorio del 2 febbraio scorso, ma non si prevedeva una conclusione così rapida, confidando nel tempo necessario per valutazioni più approfondite, magari con il coinvolgimento e la partecipazione della cittadinanza. Tenendo conto dell’imminente appuntamento elettorale, e a seguito del rinvio del PGT, non si poteva prevedere una convocazione del Consiglio comunale fino a giovedì 11 u.s. quando sono giunte le convocazioni prima della riunione della Commissione Territorio (per martedì 16) e poi della Conferenza dei capigruppo per il giorno successivo, venerdì 12, in vista del Consiglio comunale di lunedì 22 marzo.

Tra il giorno 11 e il 22 (con la Commissione il 16) quindi, il tempo per poter esprimere valutazioni, eventualmente controproposte, suggerimenti, una qualsiasi considerazione in merito è stato azzerato.
Equilibri estetico-paesaggistici, funzionali, necessari compromessi tra gli interessi pubblici e dei privati, valutare le reali condizioni di fattibilità. Nulla di tutto ciò ha visto coinvolte le minoranze in quella che a detta del Sindaco è “un’occasione che tutte le amministrazioni comunali vorrebbero avere durante il loro mandato”. Agone politico o scarsa sensibilità amministrativ

Nell’intervento in Consiglio comunale è stato sottolineato che siamo di fronte a un Piano integrato d’intervento interessante e importante, che si inserisce certamente in un contesto significativo per la Città. È giusto non rinviare la soluzione. Siamo a due passi dal centro, a ridosso della viabilità centrale e antistante la stazione ferroviaria; oltre questa vi sono insediamenti produttivi e l’area d’interscambio fra i diversi mezzi di trasporto e collegamento. Anche solo per i volumi è un intervento notevole.
Non giudichiamo il progetto in sé, e non si nega il diritto dei proponenti di realizzare il Piano. Certamente lasciare l’esistente com’è ora non è opportuno. Non si dà una bella immagine di Calolziocorte.

Personalmente siamo d’accordo a un intervento di riqualificazione, necessario per dare respiro alla zona, presentare una prospettiva migliore di Calolziocorte sia a chi arriva in città, sia al viaggiatore che transita; offrire servizi; migliorare la viabilità e la vivibilità.

Ma non possiamo essere d’accordo, e quindi approvare, il PII così come si presenta oggi. Infatti la valutazione di questo progetto va inserita in un contesto più ampio e generale, e questo dovrebbe essere il senso stesso del PGT. Nel caso all’ordine del giorno il PGT si rivela importante e utilmente determinante proprio perché si tratta di una zona significativa di Calolziocorte; se di riqualificazione si tratta non si può ritenere come sufficiente giustificazione l’inquadramento nella legge regionale 12.

Parlare di servizi (chiediamo da tempo a queste amministrazione la bozza del Piano dei Servizi da presentarsi unitamente al futuro PGT) , collegamenti e dimensionamento, anche estetico-paesaggistico, diventa così un contributo alla crescita e allo sviluppo della Città. Che vive e si sviluppa non solo partendo da una sua storia, da una realtà di ieri e di oggi, coi suoi abitanti e le sue attività, sociali e produttive, ma in particolar modo così può dire, ovvero delineare, il suo futuro, la sua prospettiva. Vogliamo essere ciò che scegliamo di essere, vogliamo costruire la Città come pensiamo debba essere, e come sarà.

Quindi questa è l’occasione, sarebbe stata l’occasione, di riqualificare la zona non già e solo dal punto di vista ambientale e estetico, ma approfittandone per migliorare la viabilità: rimane ad esempio irrisolto il nodo attorno all’ufficio postale, soprattutto per l’immissione da via Locatelli con svolta verso Lecco (alternativa per evitare l’incrocio: un kilometro e mezzo per spostarsi dalla stazione, scendere al sottopasso di via Galli-via dei Sassi percorrendo il lungolago De Gasperi e salire al semaforo di via Mazzini; per compiere tutto il giro e tornare alla stazione sono c.a 3 km). Non si coglie in progetto una possibile connessione armonizzata con l’area sottostante la linea ferroviaria, al di là del sottopasso pedonale; che appare sottodimensionato, non adeguato a quelle che potrebbero essere le nuove esigenze;
sotto uno degli stabili realizzandi passerà la nuova variante sotterranea della 639: ci è stato detto che la Provincia dovrà valutare il problema delle quote e che comunque ciò non riveste un grosso problema;
comunque non vi è uno studio complessivamente armonico, percorsi di collegamento;

lo spazio verde, sempre positivo anche dove previsto, sarebbe stato più fruibile collocato verso il centro; comunque l’ideale sarebbe stato antistante la stazione, per realizzare una vera piazza, una piazza a misura d’uomo e in una visione prospettica che andrebbe correttamente relazionata in rapporto con gli edifici che la delimitano (e l’asse centrale verso via Anna Frank, che è posta perpendicolarmente davanti);
il completamento del complesso dell’ex cinema Manzoni appare come un minimo recupero di servizi che anche un aumento dei residenti potrebbe richiedere, e certamente più che solo un ampio salone sarebbe auspicabile prevedere una struttura polifunzionale il più possibile flessibile;
o più servizi multifunzionali, oltre a uno studio delle esigenze della collettività dettate dalla vicinanza del centro cittadino e dell’area d’interscambio (quindi per notevole affluenza di persone) servizi che potrebbero già da soli connotare un effettivo e reale (fruibile) intervento di riqualificazione.

Inoltre l’intervento richiede un notevole investimento economico, e potrebbe essere troppo ottimistica la previsione di vendere o affittare tutte le unità abitative e commerciali, considerata la disponibilità delle famiglie e dei cittadini, di fronte alle maggiori difficoltà ad accedere – oggi - ai mutui bancari.
Sempre seguendo un ragionamento economico, poi, sorge il dubbio (o almeno la possibilità che ciò si verifichi) che il Comune, è vero, “capitalizza” a scomputo degli oneri la realizzazione dei marciapiedi, di vari servizi, del verde, della “piazza” della stazione (opere di urbanizzazione che vengono realizzate dai privati nell’ambito dell’accordo in convenzione) e dell’ex cinema Manzoni (che comprende comunque 400.000 euro di finanziamento pubblico) ma è altrettanto vero che le opere previste e con determinato valore potrebbero essere eseguite con minore spesa rispetto a quanto sia il valore (effettivo) e l’entità concordata (comunque regolarmente rispettata secondo accordi). E questo perché anche il privato, procedendo secondo legge con gara d’appalto, con l’eventuale ribasso della base d’asta potrebbe spendere meno rispetto alla previsione introitando la differenza. Tutto regolare, senza dubbio, ma il risparmio non potrebbe essere a vantaggio del Comune ?
Ciò non toglie che per un intervento di tal misura anche il privato deve poter “contare” (a seconda delle accezioni del termine).

Sarebbe stato opportuno, sin d’ora e non a posteriori, intensificare le sinergie con RFI inquadrando meglio il PII con l’attuale opera di interscambio così da non dover adattare malamente a quest’ultimo le unità residenziali e quelle commerciali.

Infine, ed è ciò che rammarica, questa era secondo noi la vera occasione per perseguire un progetto più ambizioso, forse più oneroso e faticoso da realizzare, ma con uno studio urbanistico più utile e significativo nel e per il contesto di Calolziocorte, per dare nuovi e (soprattutto) migliori servizi dotando la stazione di una vera piazza, in connessione urbanistica col centro e le zone circostanti.


venerdì 19 marzo 2010

Le vostre lettere : Come ti raggiro il pensionato...

Si pubblica qui sotto un vostro intervento.
Come da tempo si va dicendo, di tutto si parla fuorchè dei problemi e della realtà.

E' così che si alza la pensione? Leggiamo...

NEL MESE DI GENNAIO 2010 I PENSIONATI ITALIANI HANNO TROVATO L'AUMENTO ANNUALE ISTAT CHE E' STATO PARI ALLO 0,7%. NON SI SONO ACCORTI DI QUESTO INCREMENTO A CAUSA DI UN CONGUAGLIO A DEBITO DECISO DAL GOVERNO BERLUSCONI NEL MESE DI DICEMBRE. PER LA PRIMA VOLTA , IL GOVERNO HA DECISO DI TAGLIARE AUMENTI GIA' EROGATI. NEL 2009 L'AUMENTO E' STATO DEL 3,3% RIVISTO AL 3,2 A FINE ANNO. COSI I PENSIONATI SI SONO TROVATI UN CONGUAGLIO A DEBITO CHE ANDAVA DA 3 A 12 EURO PER DUE RATE (PER I PENSIONATI INPS) IN UNA SOLA RATA PER I PENSIONATI INPDAP. NATURALMENTE NESSUNO DEI TELEGIORNALI HA RIPORTATO TALE NOTIZIA MENTRE E' STATA DIVULGATA DAI TELEGIORNALI IL TAGLIO DEGLI ACCONTI PER L'ANNO 2010. SI TRATTA IN PRATICA DI QUEI CITTADINI CHE, FACENDO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEVONO RENDERE DEI SOLDI ALLO STATO PERCHE' HANNO PAGATO TASSE IN MENO RISPETTO AL DOVUTO. ANCHE QUI SITUAZIONE PARADOSSALE: "GLI ITALIANI AVRANNO UN NATALE PIU' RICCO PER IL TAGLIO DEGLI ACCONTI" , QUESTA LA NOTIZIA DATA DAI TG. IL DECRETO E' DEL 20 NOVEMBRE CIRCA. DECIDONO CHE INVECE DEL 100% L'ACCONTO SARA' DEL 80%. DEVE ESSERE BEN CHIARO CHE IN OGNI CASO SE ANCHE QUEST'ANNO QUESTI CITTADINI VANNO A DEBITO DOVRANNO DARE LO STESSO QUEL 20%, IN PIU' SONO STATE SPESE RISORSE CHE NON OSO QUANTIFICARE. INFATTI AL 20 NOVEMBRE LA RATA DI PENSIONE DI DICEMBRE E' GIA' "ESTRATTA" (MESSA IN PAGAMENTO) CON VALUTA PRIMO DEL MESE. L'INPS SI TROVA COSTRETTA AD UNA NUOVA EMISSIONE, CON ACCREDITO IL 07 DICEMBRE E INVIA UNA LETTERA AL CONTRIBUENTE PER INFORMARLO DEL RIMBORSO, GIUSTO PER RISPARMIARE.

sabato 6 marzo 2010

Ironia interpretativa: un cittadino di Calolziocorte scrive al quotidiano Repubblica.

E' giunta a mezzo posta elettronica una lettera di un cittadino calolziese,Vincenzo Carbonaro, il quale ha chiesto se fosse stato possibile pubblicare il suo testo inviato alla rubrica di Corrado Augias che trova spazio sul quotidiano La Repubblica.

La pubblichiamo ringraziandolo per l'interesse mostrato al blog ma anche per ribadire l'importanza del senso civico che coniuga democrazia e giustizia a fronte di "birbantelli" e "pasticci".




LETTERA A REPUBBLICA del cittadino calolziese:

Carissimo Presidente del Consiglio,
Le scrivo per chiederLe cortesemente un decreto interpretativo per sanare un mio errore di interpretazione di una documentazione fiscale allegata alla mia dichiarazione dei redditi del 2007. Grazie a questo decreto, successivamente, potrei presentare ricorso alle Agenzie delle Entrate (un altro covo di comunisti?) per riavere indietro quanto mi è stato tolto ingiustamente (imposta evasa, interessi al 12% e sanzione del 30%, ma ridotta a 2/3 per aver pagato entro 30 giorni). Mi creda un vero e proprio sopruso.
Non dovrebbe essere per Lei difficile fare approvare il suddetto decreto dal Governo da Lei presieduto, perché, a differenza della PDL (per le liste presentate alle elezioni regionali del Lazio e della Lombardia), io ho presentato la dichiarazione dei redditi del 2007 in tempo utile con tutta la documentazione allegata in perfetta regola. L’unico neo: un banale errore di interpretazione, il quale mi è costato la cifra non rilevante di circa 240 euro complessivamente. Ne vale la pena? E’ una questione di principio, Signor Presidente.
Lei potrebbe oppormi che il Presidente della Repubblica potrebbe non firmare, perché si tratterebbe di un decreto ad personam. Tranquillo. Faccia un sondaggio e vedrà che nella mia situazione sono tanti, anzi tantissimi. E l’opposizione? E quando mai è stata per Lei un problema? Non sono tutti comunisti?
Tenga presente, infine, che non posso usufruire dello scudo fiscale, perché ho solo la “colpa” di essere un contribuente onesto, anzi onestissimo.
Nella speranza di poter dire anch’io “meno male che Silvio c’è”, La saluto cordialmente.

martedì 2 marzo 2010

Venerdì 5 Marzo - Bersani a Lecco incontra i cittadini

PIERLUGI BERSANI A LECCO INSIEME A FILIPPO PENATI

Il Segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani sarà a Lecco nella mattinata di Venerdì 5 Marzo.

Bersani si recherà intorno alle 10.30, a Mandello del Lario per incontrare i cittadini.

Quindi, il Segretario giungerà nel capoluogo attorno alle 11.15 per una breve passeggiata nel centro cittadino insieme al candidato alla Presidenza della Regione Lombardia Filippo Penati il candidato Sindaco Virginio Brivio e i candidati Consiglieri regionali Carlo Spreafico e Chiara Bonfanti a cui seguirà una conferenza stampa presso il Bar Commercio.


sabato 20 febbraio 2010

PD Calolziocorte: Sabato 27 Febbraio - Giornata democratica del tesseramento
e donne in piazza per le pari opportunità

OGGETTO: Lettera agli iscritti

Circolo PD Calolziocorte - Erve - Vercurago

Caro amico/a,
in questi giorni il Partito Democratico promuove il tesseramento per l’anno 2010.
Ho fiducia affinché tu colga l’occasione per rinnovare il tuo senso di partecipazione e di sostegno.
E’ positivo ricordare quanto profondi siano i valori che contraddistinguono lo spirito di un vero Democratico.
Sono convinto che il tesseramento resti un segno di quanto sia sincero e consapevole il nostro impegno per testimoniare questi valori, nonché una forma partecipativa più o meno indiretta all’iniziativa politica.

Ti invito pertanto alla
GIORNATA DEMOCRATICA DEL TESSERAMENTO
che si terrà
SABATO 27 FEBBRAIO
dalle ore 10.00 alle ore 12.30
presso la sede di Piazza Vittorio Veneto ( sottostante l’Istituto Credito Bergamasco ).
Avremo modo di scambiarci opinioni al momento dell’aperitivo .
Con la speranza di incontrarti, colgo l’occasione per porgerti i miei più sinceri saluti.

Calolziocorte, 16 Febbraio 2010

IL COORDINATORE DEL CIRCOLO
Luca Giovanni Valsecchi

Il tesseramento proseguirà poi nelle date e negli orari indicati :

DATA ORARIO LUOGO
Sab 27 Febbraio 10.00-12.30 Sede Piazza Vittorio Veneto
Sab 27 Febbraio 17.00-18.30 Erve – Circolo (bar)
Dom 28 Febbraio 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto
Mer 03 Marzo 20.45-21.45 Sede Piazza Vittorio Veneto
Sab 06 Marzo 10.00-12.30 Sede Piazza Vittorio Veneto
Mer 10 Marzo 20.45-21.45 Sede Piazza Vittorio Veneto
Sab 13 Marzo 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto
Dom 14 Marzo 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto
Sab 20 Marzo 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto
Dom 21 Marzo 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto
Sab 27 Marzo 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto
Dom 28 Marzo 10.00-12.00 Sede Piazza Vittorio Veneto

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Sabato 27 Febbraio inoltre ci sarà un gazebo per sensibilizzare sulle pari opportunità nelle istituzioni dove si raccoglieranno le firme sulle cartoline per l'adeguamento degli statuti comunali e provinciali. Tale iniziativa sarà promossa dal PD con il sostegno di tutto il gruppo consiliare Uniti per Calolziocorte.

Tali cartoline verranno poi recapitate al Presidente della Provincia.
Questa iniziativa si terrà presso la "tenda" in Piazza Vittorio Veneto.

giovedì 18 febbraio 2010

Sì al Testamento biologico.
Ma il Registro comunale non è la soluzione.

Da oltre un anno si discute (con un dibattito piuttosto inconcludente) sul tema del testamento biologico, delle decisioni da prendere quando ci si trova nella condizione detta di “fine-vita”, sul diritto di scelta individuale e sulle modalità per esprimere la volontà (DAT – dichiarazione anticipata del trattamento) e per attuarla. Un tema davvero delicato, che si ritiene debba essere trattato col massimo rispetto, con serietà, con buonsenso e competenza. È un tema (anche) politico, da risolvere con una legislazione giusta, ponderata, attenta.

Martedì 16 febbraio l’argomento è stato sottoposto al Consiglio comunale, con una mozione presentata da due dei consiglieri del Gruppo di Uniti, Conti e Rota.

Pur non ritenendo corretto affrontare un argomento così delicato e importante solo dal punto di vista della pratica amministrativa, si riconosce come sempre più spesso l’unico modo per far discutere di tali temi e tentare di offrire un contributo politico sia quello dell’iniziativa in Consiglio comunale. La mozione, che poi è stata respinta, proponeva l’istituzione di un Registro presso il Comune di Calolziocorte, dove un funzionario avrebbe dovuto certificare tale “testamento di vita” o “dichiarazione anticipata circa il trattamento sanitario” ecc. in busta chiusa con l’indicazione del fiduciario scelto dal richiedente oppure dal singolo individuo.

A parte la finalità (condivisibile) di sollecitare l’invito al Parlamento perché ne discuta e decida, noi consiglieri abbiamo votato contro perché l’istituzione di un Registro comunale non risolve il problema (registro che rimarrebbe comunque nei Comuni se non fosse previsto dalla futura legge?) e soprattutto perché siamo convinti sia preferibile l’istituzione dei un Registro telematico centralizzato, come proposto ad esempio dal prof. Veronesi; una banca dati di questo tipo permetterebbe una più rapida ed efficiente forma di consultazione da parte delle strutture sanitarie ed ospedaliere. Per il sistema Lombardia, poi, perché non agganciarsi a quella che è la Carta Regionale dei Servizi (CRS) elettronica tramite il Sistema Informativo Socio-Sanitario (SISS)? Tale forma potrebbe essere estesa a livello nazionale. Oppure perché non memorizzare la scelta su carta d’identità elettronica? (In merito si sta discutendo di “immagazzinare” la scelta di essere donatore d’organi).

Si ritiene che sia una legge condivisa – si ribadisce condivisa - a livello nazionale a dover dettare le soluzioni. Questi difformi provvedimenti adottati da alcune amministrazioni comunali (spesso nelle grandi città) rischiano solamente di creare una giungla legislativa ed una autoregolamentazione a macchia di leopardo lungo lo Stivale. L’iniziativa dal basso sulle istituzioni potrebbe poi sollevare anche contenziosi giudiziari. Per di più l’emotività legata alla cronaca di questi giorni non permette ai più di affrontare dei ragionamenti con la dovuta serenità.
Dal punto di vista tecnico poi si limita la figura del fiduciario o curatore, che negli altri Paesi ove leggi simili esistono, riveste in realtà un ruolo centrale ed è anzi obbligatoria e non facoltativa (come espresso nella mozione presentata).
Notaio, parente stretto o medico curante? Sembra che tutti possano assolvere tale funzione. Nel notariato già si parla di prestazione dal costo simbolico (da nessun costo alla cifra di 20€ ). Così come per i medici deve poter essere garantito il diritto all’obiezione di coscienza.
La DAT inoltre può essere revocabile e rinnovabile illimitatamente dopo un periodo di 5 anni. C’è poi la questione dell’alleanza terapeutica medico-paziente che deve essere tutelata. In casi gravi che precedono lo stato di incoscienza la “percezione” dello stato di malattia cambia, quindi come regolare queste delicate situazioni?
Si necessita poi di un Collegio medico che, escludendo il medico curante, attesti lo stato di incapacità e la successiva efficacia della DAT.

Ma soprattutto, ricordiamolo, il collegamento tra “la forza della medicina ed il sapiente e prudente giudizio della persona” è e rimane il metro di misura che forse neppure una legge potrà colmare.

Paolo Autelitano e Luca Valsecchi


martedì 16 febbraio 2010

Piazza Vittorio Veneto - Bar e posteggi ... tutto in sosta!

di Paolo Autelitano e Luca Valsecchi

In attesa che il nuovo bando per la concessione della licenza del bar trovi una soluzione in quei di Marzo, nel Consiglio comunale di martedì 16 Febbraio si è discusso dei parcheggi sottostanti piazza Vittorio Veneto. Tale intervento,come noto e evidente, è stato caratterizzato da un investimento economico molto considerevole (quasi 2,2 milioni di euro e non 1,8 come indicato dall'ulitmo numero de IL FOGLIO CALOLZIESE) e da tempi lunghi; l’inaugurazione era attesa appena dopo l’estate, ma ancora ormai a fine febbraio si discute della destinazione dell’area a parcheggio.

L’Amministrazione ha proposto la gestione per l’anno in corso 2010 in affidamento ad Ausm anche se nel doumento di previsione era dato come per certo il bando pubblico di affidamento.
A onor del vero, a seguito dei necessari interventi (e quindi spese) per predisporre la segnaletica e quanto necessario, Ausm prevede un ricavo attorno ai diecimila euro, ma è opportuno sottolineare che:
- ormai a marzo, i mesi di gestione sono al massimo 9-10;
- per realizzare l’utile, la via più “sicura” è destinare la totalità dei 34 posti auto (la capienza è ridotta rispetto ai 51 preesistenti) ad abbonamento, quindi precludendo l’utilizzo occasionale;
- in vista dell’anno prossimo, quando probabilmente la gestione degli stessi parcheggi sarà affidata tramite gara d’appalto, non è detto che possa essere Ausm ad aggiudicarsi il servizio, e chi subentra troverà i lavori già eseguiti;
- il servizio della sosta a pagamento complessivamente risulta in perdita, e come già detto due anni fa in campagna elettorale, è un sistema che va rivisto, poiché il cittadino si trova a pagare sia direttamente col gratta&sosta, sia nelle tasse generali.

A tale proposito, a parte la questione di Ausm che merita una considerazione a parte e la massima attenzione circa il suo destino (ma aver perso negli anni i servizi strategici e non aver sfruttato la via maestra dei servizi gestiti a livello sovraccomunale, con accordi nell’ambito della valle San Martino, la cui “identità” viene difesa solo a parole ma non con le proposte amministrative lungimiranti), riteniamo che la soluzione temporanea migliore sia quella sperimentale nel periodo attuale, proprio in vista della prossima gestione,con una parte dei posti auto destinati ad abbonamento, una parte a sosta breve (con e senza pagamento) di 30 minuti e una parte col limite di un’ora, per favorire la massima affluenza ad uso di negozi, uffici, attività presenti in centro.


venerdì 12 febbraio 2010

Comunicato Stampa 12 febbraio 2010 -
"Sanità in Salute?" - Cittadini e territorio -

Venerdì 5 febbraio il Circolo Pd Calolziocorte – Vercurago - Erve ha proposto un incontro pubblico in sala civica sul tema “Sanità in salute?”
Felice Baio – Presidente dell’Assemblea distrettuale sanitaria del meratese – ha aperto la serata illustrando le normative che regolano il servizio sanitario e quello socio-assistenziale regionale. Ha inoltre evidenziato come siano applicati nel territorio lecchese gli indirizzi operativi previsti dal Piano di Zona (come ad esempio la gestione associata) e come si articoli, a volte con difficoltà, la sussidiarietà sia essa di natura verticale o orizzontale.
Lo scenario locale è stato oggetto degli interventi dell’ex sindaco di Carenno Tironi e dell’assessore con delega alle politiche sanitarie del Comune di Monte Marenzo Ornella Chiari. Entrando nello specifico del Distretto sanitario e dei servizi in Valle San Martino, si è ricordato come esso sia frutto della collaborazione tra le Amministrazioni comunali con il decisivo coordinamento curato dalla Comunità montana; a tal proposito si è sottolineato come il Comune di Calolziocorte si sia sempre più sottratto, a partire dalla metà degli anni 90, dalla compartecipazione. Ciò ha isolato lo stesso sempre più in una autonomia, quando invece si sarebbe meglio giustificata una gestione associata dei servizi nell’ambito della Valle. Tale scelta ha inoltre reso meno efficace l’offerta della Comunità montana e il suo stesso ruolo istituzionale, svuotato di competenze.
È poi intervenuto il consigliere regionale Carlo Spreafico che ha ribadito lo stato di eccellenza della sanità lombarda.Tale eccellenza, tuttavia, non è immune da criticità e da possibilità di ulteriore miglioramento.


Nella foto (a partire da sinistra) Felice Baio,Carlo Spreafico,Luca Valsecchi


Le Asl che dovrebbero comportarsi realmente come aziende (ma spesso sono vincolate dalle norme), il problema degli accreditamenti, la mancanza del coinvolgimento del territorio. Quest’ultimo infatti ha organismi consultivi, ma privi di decisionalità. Spreafico ricorda come la partecipazione non dovrebbe essere limitata alla sola consultazione, dove tutto è deciso in modo centralista (Regione) e non federalista, ma cooperare per realizzare una reale programmazione - anche economica - partendo dai bisogni del territorio. Citati poi - con l’illustrazione di proposte in merito -ospedali di comunità, carta dei servizi, assistenza domiciliare e residenze protette dotate di servizi minimi essenziali per anziani.
Attenzione di riguardo poi alle famiglie – sempre più dinamiche – così da creare un anello di giunzione tra assistenza sanitaria e convalescenza post-degenza dei parenti interessati; la migliore finalizzazione dei voucher, misurati sulla situazione effettiva e familiare più che sulla patologia.

intervento di Carlo Spreafico



sabato 30 gennaio 2010

"Sanità in Salute?" - Cittadini e territorio -
Venerdì 05 Febbraio 2010

Comunicato Stampa 30 Gennaio 2010

Il circolo territoriale PD di Calolziocorte – Erve – Vercurago con il sostegno dei circoli territoriali di Olginate e di Monte Marenzo, anche in vista delle imminenti elezioni regionali, promuove un incontro pubblico dal tema :
“Sanità in Salute?” – Cittadini e territorio: diritti e cultura socio-assistenziale a confronto.
L’iniziativa si terrà Venerdì 5 febbraio prossimo presso la Sala Civica di Calolziocorte sita in Via Galli ed avrà inizio alle ore 21.00.
A breve verranno inaugurate le nuove strutture socio-sanitarie in località Sala di Calolziocorte.
Il PD dell’area calolziese vuole ragionare con i cittadini sul rapporto che intercorre tra loro, la ASL ed i Comuni.
Si sottolinea la presenza del Consigliere Regionale Carlo Spreafico, riconfermato all’unanimità dall’Assemblea Provinciale del PD come primo candidato alla corsa elettorale regionale.
Sarà Spreafico stesso ad illustrare la situazione attuale delle politiche socio-assistenziali lombarde ed a presentare proposte al riguardo.
Parteciperanno inoltre alla serata: Felice Baio (Presidente dell’Assemblea Distretto sanitario meratese ), Ornella Chiari (Assessore Comunale Monte Marenzo con delega per le politiche sanitarie), Alessandro Tironi (Consigliere Comunale Carenno).
Moderatore dell’incontro il coordinatore del circolo territoriale PD di Calolziocorte - Erve -Vercurago Luca Valsecchi.

Scarica il volantino dell'iniziativa




giovedì 28 gennaio 2010

PD Calolziocorte - Sabato 30 Gennaio 2010 - Apertura tesseramento

Per il tesseramento - a seguito di richiesta ufficiale del 25 gennaio u.s. da parte dell'Ufficio Provinciale - si comunica quanto segue:




CIRCOLO DI CALOLZIOCORTE-ERVE-VERCURAGO
SABATO 30 ore 09.30-12.30
DOMENICA 31 ore 09.30-12.30

presso la sede di Piazza Vittorio Veneto a Calolziocorte ( sotto l'istituto bancario CREDITO BERGAMASCO ).

Altre eventuali aperture verranno decise a seguito della riunione di circolo che si terrà Giovedì 28 p.v.


sabato 16 gennaio 2010

08.01.2010 - Il PD calolziese approva la mozione
a difesa del Cardinal Tettamanzi

Il circolo territoriale del PD di Calolziocorte – Erve – Vercurago si è riunito in data venerdì 8 gennaio ed ha approvato a maggioranza la mozione a difesa dell’azione sociale e solidaristica del Cardinale Tettamanzi dopo le contestazioni nelle giornate di Sant’Ambrogio e dell’Epifania.

Gli atteggiamenti da parte di alcuni soggetti istituzionali (con trasversalità di ruolo) sono da ritenersi inadeguati poiché condannano chi cerca risposte attraverso comprensione, solidarietà, giustizia e non ultima la legalità.
In senso lato, visto il rapporto intimo che da secoli accomuna Milano ed i territori lecchesi, tali esternazioni assumono anche i connotati di un dis-conoscimento delle tante associazioni presenti sullo stesso e che agiscono nel ri-conoscimento dei valori di cui accennato.
Tali esternazioni sono non condivisibili inoltre, perché interpretano il presente senza una vision su ciò che sarà.

Le grandi riforme strutturali da tutti attese vedranno uno Stato meno assistenzialista e meno burocratizzato, di conseguenza lo stesso non potrà interferire pretendendo di controllare e programmare le libertà ed il dinamismo delle associazioni e dei gruppi , soprattutto se agenti in chiave solidaristico-caritativa.
Non avere questa sensibilità significa non riconoscere i valori che animano le reti umane, soprattutto nel 2010 proclamato anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale con la finalità di promuovere una società più coesa.

Mozione a difesa del Cardinal Tettamanzi

domenica 3 gennaio 2010

30 Dicembre 2009 - Interpellanza inquinamento acustico Live Rock Calolziocorte

E' stata depositata al protocollo del Comune la seguente interpellanza (scaricabile anche dalla sezione a lato).

Si ricorda come sia positiva la presenza di locali di aggregazione sul territorio, tuttavia questo deve avvenire nel rispetto delle regole non turbando la quiete cittadina.

La situazione di disagio "sonoro" in quel di Sala si protrae fin dal Settembre scorso. Pertanto si ritiene giusto, oggi, sollecitare l'Amministrazione unitamente ai cittadini perchè inviti i titolari ad adottare le misure necessarie al ripristino di una normale tollerabilità .

In realtà l'ARPA provinciale è già stata contattata, tuttavia è bene che si accelerino le azioni di bonifica acustica. Molti cittadini stanno infatti rinunciando al riposo notturno durante i weekend.

Si chiede inoltre di relazionare sul piano di azzonamento acustico comunale che verrà validato - magari con modifiche rispetto all'attuale - congiuntamente all'approvazione del nuovo PGT.


( Qui in evidenza l'articolo pubblicato su
La Provincia di Lecco del 31.12.2009
)

domenica 27 dicembre 2009

Le classifiche del turismo della Sig.ra Brambilla e i buoni vacanza

liberamente tratto dal sito www.lavoce.info

Il lavoro che è stato fatto e la grande immagine che il nostro paese ha in tutto il mondo e che mantiene e conserva, fanno sì che l’Italia continui ad essere la prima destinazione ricercata dai turisti di tutto il mondo. Un viaggio in Italia è il sogno di ogni persona.” – Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo – intervistata al Tg4, edizione serale, 18/12/2009

Falso. Secondo l’Organizzazione mondiale del Turismo, l’Italia è già da alcuni anni in quinta posizione nella classifica dei paesi con più turisti internazionali e risulta essere al quarto posto per ricavi dal turismo internazionale. Davanti al nostro paese ci sono nell’ordine, Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina. Inoltre, secondo il recente rapporto del World Economic Forum, l’Italia si trova al ventottesimo posto per competitività dell’industria turistica, addirittura ultimi nell’Europa a 15.





Buoni vacanza
Dal 20 gennaio 2010 è possibile prenotare i buoni vacanza che saranno validi fino al 30 giugno 2010.
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 novembre scorso il decreto del Dipartimento per lo sviluppo e la competività del turismo che stabilisce le modalità operative del programma buoni vacanza. Allegato al decreto, il modulo di richiesta del contributo statale con le condizioni di utilizzo (pag.1 e pag.2).
Possono presentare la domanda i cittadini italiani che rientrano nei limiti di reddito stabiliti dall'art.4 del DPCM 21 ottobre 2008.

Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare e fino all'esaurimento dei fondi disponibili sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta e al versamento dell'importo residuo a carico del richiedente.

*****

Solo una domanda ci sovviene, ma i 5 milioni di Euro stanziati non potrebbero essere utilizzati per gli ammortizzatori sociali?
5 milioni sono un'inezia per soddisfare il panorama nazionale, tuttavia il messaggio passa...
Giusto per dare un metro di misura, tale valore è paragonabile alle entrate tributarie previste per il Comune di Calolziocorte nel 2010 (4.267.534€)...
Meditiamo gente, meditiamo...


domenica 29 novembre 2009

Elezioni nuovo cordinamento PD Circolo Territoriale Calolziocorte-Erve-Vercurago

Si è conclusa in data odierna l'elezione del nuovo Coordinamento del Circolo territoriale di Calolziocorte-Erve-Vercurago.

Qui sotto in allegato i componenti il nuovo coordinamento:

Nuovo coordinamento PD Calolziocorte-Erve-Vercurago (documento lista)