giovedì 26 febbraio 2009

Iniziative PD Calolziocorte - Marzo 2009

Continua l'attività politico-informativa del Circolo del PD di Calolziocorte.
Questo dimostra che anche a Calolziocorte c'è un gruppo di persone "vivo" che riconosce l'importanza dell'impegno civile prima ancora che squisitamente politico.

Per il mese di Marzo sono previsti due appuntamenti presso la Sala Civica:

- MERCOLEDI' 11 Marzo ORE 20.45 "Etica e politica in dialogo per la società di oggi"

modera Norberto Valsecchi - PD di Calolziocorte

volantino dell'iniziativa

- VENERDI' 27 Marzo ORE 20.45 "La scuola si occupa del futuro dei nostri figli,
chi si occuperà della scuola?"

modera Chiara Pagano - PD di Calolziocorte

volantino dell'iniziativa



venerdì 13 febbraio 2009

UNITI a Sala di Calolziocorte sabato 21.02.2009

COMUNICATO stampa del 21.02.2009
Il Gruppo consiliare di “Uniti per Calolziocorte” prosegue nella propria attività d’incontro e ascolto dei cittadini, oltre allo spazio aperto ogni sabato mattina, dalle 10 alle 12, e a tutte le consuete occasioni politico-amministrative, anche nei quartieri e nei luoghi dove ogni calolziese può esprimere proprie osservazioni, richieste, suggerimenti che possano migliorare la nostra Città e rendere Calolziocorte più vivibile e partecipata.

La prossima occasione è prevista per sabato 21 febbraio, dalle 9,30 alle 16,30 presso il gazebo allestito in via Santi Cosma e Damiano nelle vicinanze di via Stradelle-parco Beslan; attenzione puntata soprattutto su Sala ma non solo, chiunque potrà partecipare e incontrare i consiglieri comunali di Uniti e sostenitori dell’attività.


L'e-government comunale è davvero sicura? Da oggi ancor di più!

Durante l'ultimo Consiglio Comunale mentre era in fase di approvazione la convenzione per la gestione associata del centro sistema e della rete informatica sovracomunale (punto 5 odg - approvato anche col nostro apporto )si è colta l'occasione per sottolineare come LA POLITICA DELLA SICUREZZA SI POSSA VEDERE E CURARE FIN DAI PICCOLI ACCORGIMENTI.
Infatti nel sistema informatico del sito del Comune di Calolziocorte nelle sezioni relative alla modulistica ( Esempio: Home > Modulistica > Uffici e Servizi pubblici > Segreteria Generale > Autocertificazioni) compaiono,ad oggi, i formati .doc dei documenti.
In termini di SICUREZZA,dai "naviganti" on the web , è da tempo adottato il formato .pdf che garantisce la possibilità di non modificare il testo editato.
Chi degli Uffici verificherebbe eventuali modifiche? Certo è che tale politica funzionerebbe al meglio se tutte le istituzioni adottassero questi accorgimenti...
Tant'è...
Su nostra proposta si procederà quindi ad "irrobustire" l'e-government del Comune di Calolziocorte, pubblicando i modelli "incriminati" con un formato dei files opportuno. In fondo,anche attraverso queste piccole azioni si contribuisce a rendere più sicura l'attività degli Uffici oltrechè il servizio ai cittadini ed ai residenti.

giovedì 5 febbraio 2009

Consiglio Comunale 11.02.2009

Cliccando sul link sottostante è possibile visionare l'Ordine del Giorno del prossimo consiglio comunale che si terrà il giorno MERCOLEDI' 11 FEBBRAIO p.v.

OdG consiglio comunale 11.02.09

mercoledì 28 gennaio 2009

Il sondaggio

Da quest'oggi per tener viva l'attenzione dei Calolziesi si vorrebbero proporre dei sondaggi periodici per captare quali siano i sentimenti,le opinioni e perchè no il livello di informazione degli stessi.

Come primo "banco di prova" si propone di ..."partecipare alla partecipata comunale AUSM".Buon divertimento!
(per esprimere il tuo voto seleziona una voce nella colonna a destra!)


sabato 24 gennaio 2009

23 Gennaio 2009 - Tettamanzi a Lecco:
La Sobrietà Dimenticata

"La Sobrietà Dimenticata".
Questo il tema che ha caratterizzato l'incontro dell'arcivescovo di Milano con gli appartenenti alle amministrazioni locali lecchesi dopo gli analoghi appuntamenti a Varese e Monza.


Nel suo intevento il Cardinale ha sottolineato la centralità del tema della condivisione. Una condivisione di beni "immateriali", soprattutto, che sono quelli morali e spirituali quali il nostro tempo,la nostra intelligenza, la nostra compagnia,le nostre riflessioni,il nostro sapere,la nostra persona.

Il Cardinale richiama ad uno stile politico improntato alla cifra della sobrietà:
-una sobrietà di parola, così da non sprecarsi in inutili e fatue discussioni che
non portano ad utilità alcuna;
-una sobrietà nell'esibizione di sè, così da evitare abbagli ed essere più lucidi e
predisposti all'ascolto di ciò che la gente (i cittadini) vanno chiedendo;
-una sobrietà negli stili di vita,infatti laddove non c'è brama di apparire e di
potere si è più liberi nelle scelte e più disponibili alla partecipazione

Rifacendosi anche all'intervento di Benedetto XVI a Cagliari [vedi intervento sul blog del 08.09.2008 più sotto],che ammoniva sulla necessità di una nuova classe politica giovane e preparata con solide basi morali, Tettamanzi rilancia affermando come la sobrietà non sia solo un valore personale e individuale ma anche sociale e comunitario.
Con tale affermazione invita ad un uso sapiente dei beni per il mondo e quindi, più nel concreto, per le nostre comunità diviene necessario che l'amministrazione delle risorse (economiche incluse) non scada in investimenti inutili o a beneficio di pochi (leggesi clientelismo?).

Il congedo avviene con la rilettura di un intervento dell'allora arcivescovo di Milano Montini (1961)e che sembra descrivere in modo attuale il senso della lectio:
"...Bisognerà che il senso morale sia vigile e forte per mantenere nella vita il primato dello spirituale,l'onestà della giustizia nel traffico delle cose, la sobrietà che conserva all'uomo la possibilità di godere dei beni di questo mondo senza rimanerne ubriacato e degradato."

giovedì 1 gennaio 2009

Buon 2009

Stefania regala a tutti i Calolziesi questa splendida immagine di Calolziocorte al risveglio nel primo giorno dell'anno. Che doni serenità a tutte le sue anime.Grazie per il pensiero!



domenica 21 dicembre 2008

Sereno Natale 2008 e Lieto 2009

Questo è quanto noi democratici rivolgiamo a tutti i Calolziesi...
Fiduciosi rivolgiamo il nostro sguardo e riponiamo le nostre speranze nei giorni futuri.
Sappiamo che molti, anche a Calolziocorte, stanno attraversando le difficoltà dettate dalla contingenza.Il nostro sentimento di solidarietà ed i nostri auguri sono rivolti in particolar modo a loro ed alle rispettive famiglie.

Con amicizia.

Gruppo Democratico Calolziocorte.


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Auguri di Natale 2008




sabato 20 dicembre 2008

Consiglio Comunale 17.12.2008

ALTRO INTERVENTO SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2009

Preso atto delle documentazioni forniteci si osserva come anche il Comune di Calolziocorte non possa evitare la sorta di ‘credit crunch’ del centralismo statale per quanto concerne l’ICI.

E’ innegabile come l’attuale governo abbia ‘sforbiciato’ senza valutare in modo opportuno le adeguate coperture. In termini percentuali pertanto, il recupero nelle entrate a bilancio di questa voce potrebbe non corrispondere al 100%. Ad ogni modo, in via prudenziale, crediamo sia d’obbligo attendere le scadenze del prossimo Aprile per ulteriori e nuove valutazioni…

Si riconosce a questa amministrazione il fatto di avere rispettato il patto di stabilità dal punto di vista tecnico – si ribadisce tecnico. Tuttavia si sottolineano due aspetti. In primis si ricorda come, per il patto di stabilità, il metodo di calcolo con meccanismo di competenza ibrida ‘ammorbidisca’ le spese correnti. Queste ultime vengono infatti calcolate in termini di competenza piuttosto che di cassa.
In secondo luogo, il pareggio di bilancio, viene perseguito con un recupero di 580.000€ provenienti da oneri di urbanizzazione. Anche se dobbiamo riconoscere i limitati spazi di manovra, non possiamo sottacere sulle osservazioni evinte dal Parere del Revisore dei conti ( vedasi punto ‘e’ ), che ritengono necessario l’impegno di spesa solo nel momento di accertamento d’entrata.
Dal punto di vista politico, si è nuovamente in disaccordo su Piazza V. Veneto rimarcando il peso che il rifacimento della stessa esercita sulle opere pubbliche calolziesi.



Abbiamo già ricordato come da un importo previsto di 1.360.000€ (maggio 2007)si sia arrivati dapprima ad 1.800.000€ (dicembre 2007) per poi approdare con l’ultima delibera consiliare del 14 Novembre u.s. alla quota di 2.155.000€ con l’aggiustamento di 355.000€ (+58% sul valore base).
Per estrapolare queste risorse si sono portate in diminuzione le acquisizioni di beni per la viabilità e la circolazione stradale. Si può andare oltre pensando che siano state tolte preziose risorse per la sicurezza stradale stessa.
Si nota come il delta di spesa per la Piazza sia pari a 795.000€ e come con tali scelte si siano precluse coperture in ambito ricreativo oltreché alla già citata viabilità.


In termini qualitativi – sottolineiamo qualitativi - infatti si perde la possibilità di mantenere i 330.000€ impegnati lo scorso anno sotto la voce nuovi impianti sportivi. E’ altresì vero che tale importo è per lo più ascrivibile a beneficio di espropri, tuttavia si evidenzia come un pari impegno di spesa avrebbe potuto giocare , ad esempio, a favore della realizzazione di una nuova palestra in località Sala.
Impegno che questa maggioranza manifestò come opera realizzanda, ma che ad oggi nel piano triennale di cui si discuterà in seguito figura come mera ipotesi.


In ultimo si rileva come ad oggi ci sia il rischio che le partecipate comunali, nel nostro caso AUSM, influenzino l’attuale equilibrio di bilancio previsto per il 2009.
Il problema delle partecipate, in tutta sincerità , non riveste peculiarità esclusiva del Comune di Calolziocorte, poiché anche a livello nazionale il quadro non appare confortante in merito. Tuttavia qui a Calolziocorte risultano particolarmente evidenti le difficoltà nel gestire un’azienda che non è più sostenuta così da poter essere economicamente valida

A conferma di ciò, non possiamo glissare sui pareri tecnici assai prudenti espressi dal Segretario e dal funzionario Responsabile del Settore Servizi Economico Finanziari unitamente al Parere dei Revisori. Quest’ultimo in particolare sollecita l’ente a dotarsi di procedure di controllo atte ad impostare e monitorare i processi decisionali in corso nelle società partecipate direttamente ed indirettamente..


Ci sentiamo pertanto di condividere tali riserve.

Come nota a parte si rileva come nel Consiglio Comunale del 17 Settembre u.s., il Sindaco abbia dichiarato durante la comunicazione delle nomine del consiglio di amministrazione AUSM di ridurre i membri effettivi dello stesso da 3 a 5 unità, previa modifica dello statuto, entro fine dicembre 2008. Ad oggi entrambi gli impegni non risultano rispettati.[a seguito di tale considerazione il Sindaco ricorda che si provvederà - come accordato in commissione - a mantenere tali due adempimenti nel mese di gennaio 2009]

giovedì 11 dicembre 2008

Pillole / 3

di Paolo Autelitano

10 dicembre 2008

DIRITTI UMANI Il 10 dicembre 1948 nasceva la Dichiarazione universale dei Diritti umani. Sessant’anni fa. Poco prima nasceva l’Onu, negli stessi anni o poco dopo stava nascendo l’Unione europea, e così via. Anni che vedono i protagonisti impegnati a costruire fondamenta con la speranza di un’epoca nuova, migliore. L’Italia ripartiva con una Carta costituzionale sulla quale oggi purtroppo non tutti sanno evitare di scarabocchiare solo modifiche di comodo, di parte, esclusive (quando invece vi erano, vi sono, già scritte le autonomie, le opportunità per un Paese migliore, i diritti e i doveri del cittadino come delle istituzioni, la coabitazione – con civile e pacifica coesistenza nel reciproco arricchimento – di culture e prospettive politiche con storie e ispirazioni diverse). Tanti avvenimenti, in quegli anni, grandi scelte che hanno segnato la Storia, pensatori che ci hanno lasciato tracce che ancor oggi (soprattutto oggi) sono valide, significativamente fondamentali… da seguire, a cui ispirarsi.
E sì che a noi attuali abitanti del mondo pareva, fino a pochi mesi fa, di essere lanciati a ritmo sostenuto (forsennato, poco umano) nel pieno sviluppo, verso il progresso, sempre in crescita (fino a quale punto, con quali risorse? E con opportunità per tutti?). Guardando il mondo da una finestra piccola (troppo piccola) che invece sembrava grande, anzi: una bella terrazza all’aperto, con giardino. Ma il mondo non è solo il giardino del mio vicino che delimita la mia “proprietà”. Nel mio interesse. In fondo “ho i miei soldi al sicuro”, “sto bene”; fin quando qualcosa accade ad esempio in Argentina (l’altro ieri) o in Italia con Parmalat (ieri) o negli Stati Uniti d’America (oggi).

CONOSCENZA Allora è necessario sapere, conoscere, informarsi. E torna l’argomento che vorrei approfondire, capire: i mezzi d’informazione, il sistema di comunicazione. Sì, perché se non conosco, se non so, non posso difendermi, non posso cogliere le opportunità. Ad esempio, pare che da oltre un anno e forse più, negli Usa sapessero che la recessione, la grave crisi fosse già realtà (ma s’è saputo far finta di niente) e che anche in Italia qualcuno avesse previsto: oggi in libreria si trovano best seller di ministri… che però nei cinque anni del precedente Governo Berlusconi non si sono preoccupati più di tanto di risanare l’economia (bisognava vendere i gioielli di famiglia per “investire al gioco”, ahimè ora col giocattolo rotto, come anche far rientrare – legalizzandole – le ingenti somme di denaro dall’estero, probabilmente poco “ordinarie”), di regolare il mercato (altrimenti che liberismo sarebbe?) e il sistema finanziario (a proposito, chi non ha vigilato sulle speculazioni avvenute col pretesto dell’euro?). Han continuato a dire che dovevamo sentirci benestanti, per darci fiducia (ciò che, comunque, è opportuno). Che l’economia funziona coi consumi e che il movimento dei soldi sostiene lo sviluppo, la produzione, ecc. col semplice particolare che, in genere, c’è differenza tra chi guadagna mille euro mensili e chi ne guadagna diecimila… In media tutti magari (sono cifre a caso) cambiamo auto una volta all’anno, andiamo al cinema una volta a settimana, due-tre periodi di ferie annuali, diverse altre spese… Ma a me i conti non tornano, per la realtà che conosco.

INTELLIGENCE USA E INTELLIGENZE A proposito di guerre contestate (e del dubbio: si bada più all’interesse ai fini dell’economia o ai danni e alle conseguenze che comporta un conflitto?) sembra che poi le famose armi di distruzione di massa irachene non siano state trovate; davvero massiccia l’“intelligente” (astuta) campagna d’informazione Usa per avere dalla “parte giusta” l’opinione pubblica, a giustificare l’intervento militare. In questi anni petrolieri e affaristi di Borsa qualche soldo l’avran fatto?
Campagna d’informazione, consenso popolare (e magari sondaggi), mass media, responsabilità dei cittadini… Occorre insistere per esigere (e difendere) i principi democratici. Da evitare: ieri tutti a piazza Venezia, oggi davanti al televisore, ascoltando una conferenza stampa.
“Dittatura” è una parola grossa, forte (e ancora non la userei) eccessiva, ma le sue “leve” oggi sono il potere economico-finanziario, il dominio sull’informazione…
Tornando negli Usa, guarda caso dove non tutto accade per caso… Fallimento a metà settembre di Lehman Brothers, non si interviene (non si può) e a cascata frana un po’ tutto. Il ministro del Tesoro dell’Amministrazione Bush (che la Storia, non io, giudicherà), Henry Paulson, in precedenza è stato per otto anni presidente della concorrente Goldman Sachs; considerato il banchiere americano di maggior successo dopo l’ex leader di Citigroup, Sandy Weill, evidentemente ci sa fare. Sul “Corriere della Sera” dell’11 febbraio 2007 si legge di significative operazioni finanziarie (da presidente, non ancora ministro) avvenute con la Cina e di trasferimenti di soldi personali (beneficenza, parrebbe) verso una fondazione ecologista da lui stesso creata nell'86; «Ma forse per il ministro – si legge sul Corriere – come per Gates, finanziare cause giuste significa anche costruirsi un ponte fuori e dopo gli affari, verso un’altra carriera: sarà probabilmente Paulson stesso a guidare» la fondazione. Altre banche sono state (giustamente) salvate, e la Lehman Brothers? I migliori “presidenti”, evidentemente, o no?

VOLI E VOTI Alitalia non c’entra, se non occasionalmente; a volare sono i soldi… Nel 2004 Giancarlo Cimoli passa dalle Ferrovie all’Alitalia, Berlusconi lo definisce il “miglior amministratore possibile”, alla guida della compagnia aerea per due milioni ottocentomila euro lordi (nel 2005), il più alto compenso tra le compagnie europee. Il resto è cronaca dei giorni nostri… Risultati, voli più o meno “pindarici”.
Nelle previsioni, d’altra parte, non sempre si può indovinare. Brunetta ad esempio, che per altre cose ha fatto pure bene, da buon economista in agosto aveva detto: “Il peggio è passato”.

TRACCE Da seguire, a cui ispirarsi: non resterebbe quindi, secondo me, per noi altro di meglio che stare coi piedi per terra, camminare e magari seguire percorsi un po’ più diritti. Un mondo migliore comincia anche da noi stessi. I testimoni non mancano, basta conoscere o mettersi (umilmente) alla ricerca. Ne cito solo due, anche per via della ricorrenza: nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 1968 si spegneva nella sua casa di Basilea all’età di 82 anni Karl Barth, il teologo riformato che aveva segnato in modo decisivo il panorama della teologia del XX Secolo e aveva partecipato da protagonista al confronto sulle questioni cruciali dibattute in ambito sociale ed ecclesiale a partire dagli inizi del Novecento (non strettamente in argomento, ma ad esempio “Pace e giustizia sociale”, ed. Città aperta) nel ’48 affermava: «Deve esistere un impegno comune alla ricerca di una nuova etica e dei fondamenti sui quali porre una nuova “maniera di agire del giusto”»). E poi ricordo il monaco americano (anche perché ho parlato fin troppo male dell’America!) Thomas Merton (1915-1968), persona dai mille interessi, che leggendo i libri di Gilson e di Maritain, si convertì al cattolicesimo e nel 1938 diventò cistercense. Con riferimento a Merton riporto qui, perché di straordinaria attualità e con possibili riferimenti a quanto avviene oggi, un brano di un articolo tratto da L’Osservatore Romano del 9-10 dicembre 2008: da «rilevare che anche le questioni politiche dei diritti dell’uomo e della pace tra i popoli sono affrontati in queste corrispondenze. Leclerc sottolinea come la grandezza di Maritain consista nella conciliazione “tra l’obbedienza della fede e la libertà di pensiero, tra un atteggiamento contemplativo e un servizio disinteressato alla giustizia e alla pace tra gli uomini”. Merton dalla sua trappa si interessa ai problemi sociali che affliggono l’America. Critica l’intervento americano in Vietnam, combatte il razzismo, predica la non-violenza. Nel 1963 collabora a un numero monografico Il negro e la coscienza bianca della rivista “Ramparts” sui conflitti razziali. Maritain scrive a Journet, a riguardo dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy “vittima dei bianchi fanatici, nemici dell’integrazione, tutto questo è oscurato affinché i neri non sappiano che è morto per loro, affinché non ci sia un’occasione per la coscienza dei bianchi per risvegliarsi”».
Per concludere, allora, davvero in bellezza (e speranza) con un paio d’articoli della Dichiarazione: «Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione (…) e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere» (Articolo 19). «Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. (…) La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni» (Articolo 21).
Infatti «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza» (Articolo 1), perché «Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona» (Articolo 3).
Partiamo da noi stessi, nel nostro piccolo, accanto al prossimo e nell’impegno quotidiano della casa, del lavoro, dello studio, ricordando le parole di Eleanor Roosevelt: «Dove hanno inizio, dopo tutto, i diritti umani universali? In posti piccoli, vicino a casa, così piccoli e così vicini che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo».
Allora è possibile!


mercoledì 19 novembre 2008

Piazza Vittorio Veneto doveva essere rifatta, ma a quale prezzo per i cittadini?

Comunicato stampa del 18 Novembre 2008


A maggio del 2007 il Notiziario Comunale, nella parte dedicata ai lavori pubblici, ci informava che erano in corso le verifiche per l’aggiudicazione definitiva dei lavori e che l’importo complessivo dell’opera ammontava a 1.360.000,00 €.
Sempre sullo stesso Notiziario ma nell’edizione del settembre 2007, a lavori oramai iniziati, il quadro economico dell’opera è di 1.800.000,00. Ben 440.000 € in più!
Nel Consiglio comunale del 14 novembre u.s., in sede di assestamento del bilancio, la maggioranza approva un’ulteriore variazione, per opere di completamento della piazza di € 355.000,00.
Siamo a 2.155.000,00 €, più di 4 miliardi delle vecchie lire.
Una spesa così ingente nel 2008 per il Comune non poteva non sacrificare, spostandole negli anni successivi oppure togliendole definitivamente dai programmi dei lavori pubblici dei prossimi tre anni, altre opere di non certo minore importanza quali:
- l’ampliamento della scuola elementare di Rossino;
- la pavimentazione e la fognatura di via Innominato;
- la manutenzione straordinaria del cimitero con ampliamento di posti;
- il II lotto dei campi di calcio;
- l’ampliamento della scuola di Lorentino.
Eppure nel programma elettorale ed anche nel Notiziario della maggioranza di centrodestra erano bene indicate durante la campagna elettorale come opere di immediata realizzazione.
Ci chiediamo allora: valeva la pena di ridurre gli spazi aperti della piazza con una cementificazione tanto costosa? Non era meglio, come da tempo sostiene il gruppo “Uniti per Calolziocorte”, prima di realizzare opere mastodontiche riconoscere la priorità degli interventi ad esempio sopra indicati e razionalizzare le risorse per le “piccole” ma tanto utili opere di manutenzione del nostro territorio?


domenica 16 novembre 2008

Pillole AntiStress
e Pillole AntiCalma-Piatta / 2

di Paolo Autelitano

sabato 15 novembre 2008


STUPEFACENTE Davvero sorprendente constatare alcuni giudizi, alcuni commenti, prese di posizione prevenute e/o ideologiche (quando ormai le ideologie, vecchie e nuove, sono viste con ragione più come un ostacolo piuttosto che utili a una soluzione), nel qualunquismo generale, talvolta con tendenze nichilistiche, avendo a che fare con un pensiero dominato dall’individualismo e ormai in una società che ha perso di vista molti dei punti di riferimento senza però essere capace di costruirne altri solidamente fondati. Stupefacente, ma non inaspettatamente. Stupisce perché se è per il bene comune che si sta ragionando, per cui stiamo parlando, e il bene comune è il fine per cui ci si impegna, non capisco il perché di un qualsivoglia attacco personale, a chicchessia. Ma ciò, in fondo, non è una novità e non meraviglia. Perciò me lo aspetto sempre, anche se ben più volentieri m’aspetto contributi d’idee, confronti d’opinioni, anche critiche, proposte realizzabili: magari si può crescere insieme.
Bene. Dal verbo stupefare, stupefacente è ciò che desta stupore e grande meraviglia; ma è un termine che ricorda anche delle sostanze sintetiche o naturali ma usate in modo artificioso; per destare “una condizione”, diciamo così, “diversa”: ho l’impressione che i più siano in cerca di qualcosa d’artificioso, costruito, mascherato; l’importante è apparire, magari anche avere, e la ricerca del consenso induce (è una tentazione) a non essere sé stessi.
Nessuna preoccupazione: mi lascio da sempre volentieri guidare dai principi, dai valori che vado coltivando, nella consapevolezza di non essere infallibile né onnipotente, ciò che temo essere vizio, invece, del presuntuoso, di chi è facile al giudizio, bravo a nascondersi dietro a un dito (dell’ipocrisia più anonima). Resto me stesso. E sempre a disposizione.

CIRCUS Nei tempi che furono, i Romani erano straordinariamente abili nel costruire strade, acquedotti, insediamenti (civili o militari) che ancora oggi si studiano con ammirazione, come anche le tecniche di guerra, formidabili. Ci hanno lasciato inoltre monumenti e opere d’arte. Una grande civiltà, non c’è che dire, come anche del resto altre, nelle varie epoche: i Greci, gli Egizi… Ho sempre avuto, inoltre, una grande ammirazione per la propensione alla democrazia, in particolare nelle culture greca e romana. Ma altrettanto sorprendente, per me, era constatare la ferocia e le pratiche disumane, consentendo (e così divertendosi) che uomini uccidessero altri uomini, oppure che delle belve sbranassero persone (non cittadini, ma schiavi: altro aspetto negativo) negli “spettacoli” circensi, col semplice e “democratico” (oggi si userebbero sondaggi e mass media) volgere del pollice, in alto, in basso (… sempre più in basso).

POLLICE VERSO Ma consentitemi di chiamarmi fuori, oggi, dalla “corsa” fin troppo affollata per esprimersi col “gesto” favorevole o contrario in temi che riguardano una persona, la vita di una persona. Quando si tratta della sfera personale è opportuno (anzi: è giusto) mantenere il massimo rispetto e la delicatezza del caso; a maggior ragione quando la questione riguarda una persona tra la vita e la morte. Un rispettoso, responsabile, silenzio.
Altra cosa è, invece, trattare del tema (ad esempio la bioetica, e i temi della vita) in generale; tenendo presente però che non tutti sono obbligati a essere esperti, e su alcuni argomenti invece, per parlarne seriamente, è necessario esserlo. Nel prossimo appuntamento (se vorrete, e oltre al pensiero che avevo anticipato sul ruolo dell’informazione, sull’importanza della politica) vorrei esprimere comunque un mio parere, tentando un modesto contributo per una riflessione; e ricordando a me stesso, umilmente, che mi sono messo sì a disposizione pubblicamente, in politica si dice, ma a servizio di un impegno amministrativo (per la mia città), senza altre velleità. Ora credo sia il momento, davvero, del silenzio.


PD Scuola - Calolziocorte


comunicato stampa Forum scuola su incontro tenutosi presso Sala Civica G. Miglio in data 12.11.08


Ancora la scuola ha scaldato gli animi nella serata organizzata dal PD calolziese in collaborazione col Forum Scuola PD provinciale.
Ancora i provvedimenti Gelmini nel mirino: sul tavolo un’alta pila di libri di pedagogia e didattica, strumento di lavoro e di studio degli insegnanti e base di molte esperienze sul campo nelle scuole primarie lecchesi, accanto ad un semplice foglio col testo dei decreti che, senza alcun fondamento pedagogico serio, danno un colpo di spugna a tanti anni di proficuo lavoro in team degli insegnanti. Ai numerosi presenti un gadget: una matita rosso-blu, quella della maestra di deamicisiana memoria, di cui - è risultato evidente - i partecipanti al dibattito non hanno alcuna nostalgia.



Ad animare la tavola rotonda - coordinata da Chiara Pagano, locale responsabile scuola PD - il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Olginate, Angelo De Battista, l’assessore provinciale Carla Zanetti, l’insegnante del IV circolo didattico di Lecco Enza Puccia, la responsabile del Forum Scuola PD provinciale Agnese Mascellani.

Un esame puntuale dei provvedimenti di legge ha focalizzato i molti problemi aperti dall’applicazione delle nuove norme, dalla pesante riduzione del tempo scuola all’anacronistico recupero del maestro unico. L’intervento di genitori e insegnanti ha messo in luce diverse iniziative di protesta che si svolgono attorno a varie scuole, come assemblee e raccolte di firme da parte di genitori; si è espressa anche la preoccupazione degli amministratori locali, che si stanno attivando a fronte della prospettiva di una diminuzione del servizio da parte delle scuole.
L’interesse si è concentrato sulle possibilità di incidere, con iniziative di protesta e proposta, sull’effettiva applicazione delle norme, inducendo nel governo passi indietro riguardo ai provvedimenti più distruttivi.


Il Forum Scuola PD si è proposto come ambito di partecipazione ed elaborazione che, al di là dell’emergenza di oggi, vuole impegnare il partito affinché sia data alla scuola quella centralità e quella priorità che in democrazia le competono, a partire dalla provincia di Lecco e dalle sue amministrazioni.


martedì 4 novembre 2008

PD Scuola - Calolziocorte

Si terrà Mercoledì 12 Novembre prossimo presso la Sala Civica G. Miglio l'attesa tavola rotonda in merito alle ultime e contestate proposte di riforma (sic?) della scuola pubblica italiana.

All'incontro parteciperanno tra gli altri:
Carla Zanetti - Assessore alla Pubblica Istruzione e alla formazione
professionale della Provincia di Lecco;
Enza Puccia - Docente Scuola Primaria, tempo pieno,Acquate Lecco;
Angelo De Battista - Dirigente Istituto Comprensivo Olginate.

Modera l'incontro Chiara Pagano - PD Scuola Calolziocorte

Cliccare qui sotto per il volantino con i dettagli e le proposte di riflessione dell'iniziativa:

genitori e insegnanti sul tema:
quale futuro per la nostra scuola?




lunedì 3 novembre 2008

OdG riforma Gelmini prossimo Consiglio Comunale

Il decreto Legge 137/2008 meglio noto come decreto Gelmini risulta essere a mio avviso un semplice corollario del Dlgs 133 tremontiano. I voti numerici ed i grembiuli, elementi essenziali per la dottrina giustificazionista di un ritorno al passato, hanno funzionalità 'ammorbidenti' rispetto alla scelta del maestro unico.
Una scelta economica e non pedagogica come il Ministro Gelmini vorrebbe far credere. Se così fosse perchè la parola 'pedagogico' o sue similari non compaiono nel testo della 137? Al contrario si nota come sia nell'art. 4 che nell'art.8 il richiamo al 'dictat' delle Finanze risulti visibilmente palesato.
Art. 8 comma 1: 'Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica'.

Siamo davvero certi che sia così? La 133 di Tremonti taglia 1,45 milioni di Euro per il recupero del buco di 120 milioni (vedi articolo 84) tuttavia ad essi verranno aggiunte altre riduzioni per 1,693 miliardi di Euro circa sulle missioni di spesa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca su base triennale.

In realtà la traslazione dei costi a livello centrale impatterà sugli standard dei servizi attualmente offerti da ogni Comune.

Comunque la partita -viste anche le esternazioni odierne di Calderoli e nei giorni precedenti di alcuni tra gli esponenti di AN - sembra ferire la maggioranza al suo interno; ecco perchè si cerca il dialogo con le parti altre.

Attendiamo e soprattutto -informandoci- informiamo...

Ecco il link:
OdG scuola Consiglio Comunale


venerdì 31 ottobre 2008

Interpellanza Trenitalia - Ottobre 2008



Il fatto che il raddoppio della linea ferroviaria Lecco-Milano porti con sè
una crescita di 'DISSERVIZI' per i numerosi pendolari della Val San Martino crediamo rivesta qualcosa di paradossale...

Per saperne di più...
Vai alla sezione Interpellanze qui a lato e clicca sul link.

Pillole AntiStress
e Pillole AntiCalma-Piatta

di Paolo Autelitano

giovedì 30 ottobre 2008


Non da ora, ma soprattutto ora, è necessario fare appello alla calma, all’equilibrio, alla disponibilità di tutti al confronto e alla mediazione (sì, perché solo mediando vengono considerate le aspettative e le esigenze dei più, e non dei pochi) per una approfondita analisi, le conseguenti serie riflessioni, le responsabili proposte. Le migliori proposte possibili, realizzabili. Che siano utili al Paese, a ogni cittadino.
Ma per far questo, ahimè, ahinoi tutti, occorre “vivere” (e oggi “resistere in”) uno spazio politico che ormai la “politica” pare aver indebitamente usurpato, occupato, soffocato. In verità non già la “politica” (la Politica) ma alcuni, troppi, personaggi politici indistintamente da una parte e dall’altra, responsabili di aver svuotato del suo significato più nobile la parola “Politica” che appunto anch’io (ma solo in queste righe esemplificative) ho usato qui in senso negativo. Il tentativo, e tutto lo sforzo morale e intellettuale utile, da questo punto in poi vorrei fosse: far diventare riconoscibile (e “spendibile”, come mezzo) in senso positivo la “Politica” affinché tutti ne possiamo trattare liberamente, serenamente, seriamente, responsabilmente (senza libertà e serenità diventa ardua anche una realizzazione responsabile e seria). Punto.

MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE 2008 Inizio queste brevi riflessioni con l’amarezza di quanto visto e sentito oggi ai telegiornali: attorno ai giovani studenti. Sono stati molti i giovani che si sono mobilitati e hanno manifestato in vari modi per la scuola (si badi bene: prediligo sempre il termine “per”, vorrei davvero non usare mai la parola “contro”). Al di là del tema (decreto legge approvato per la riforma della scuola) e senza entrare nel merito di quanto è avvenuto, anche perché indubbiamente si sono verificati eccessi, sono stati superati dei limiti, si sono inserite frange con obiettivi non pacifici né costruttivi, affermo con fermezza e forza che nei giovani dobbiamo porre fiducia e speranza, abbiamo la responsabilità di consentire loro lo spazio per progettare e realizzare il futuro, e che quindi vanno difesi. Dopo la difesa, certo, deve avere luogo la correzione, l’orientamento, il dialogo, tenendo sempre presente che (ne sono convinto da sempre) la libertà individuale non può non essere accompagnata dalla responsabilità personale.
Così come va difesa la scuola, forse banale dirlo, ma è fondamentale farlo.
Davvero provo amarezza nell’assistere a tale strumentalizzazione e soprattutto nel sentire i responsabili (i politici, rappresentanti di governo e di partiti, ma anche i mass media che “suggeriscono” la verità vera, generalmente… parziale) che minimizzano, o liquidano con motivazioni ideologiche, oppure che si accusano a vicenda e si scagliano “contro”. Diventa difficile capire, farsi un’opinione obiettiva. Ciò che invece aiuterebbe a individuare il “cuore” della questione. Appunto: se ne parla “intorno”, si dice molto di quanto avviene ma alla fine si parla poco del tema in oggetto, non si va al “cuore”. E non si risolve.
Per affrontare un problema occorrono la partecipazione, il concorso, il coinvolgimento degli interessati, l’opinione e l’esperienza degli addetti ai lavori, dei tecnici, degli studiosi, perché deve mancare la disponibilità e la buona volontà di chi è “impegnato in politica”?
Su tutto, al di là di tutto, la mia personale opinione è che non si fa una riforma, una qualsiasi ma men che meno quella della scuola, con atti di forza, imponendo un decreto legge, così svilendo la responsabilità e i doveri propri del Parlamento, e provocando la reazione delle forze politiche, della società civile, e appunto degli studenti. Alla fine si genera un disordine a cui “autoritariamente” si dà poi risposta, e giustificando tale condotta (tale strategia) come inevitabile. Nella mia esperienza di allenatore di calcio (che però ho sempre interpretato come ruolo “educativo”, e non solo perché in ambito d’oratorio ma perché è un valore dello sport) invitavo l’attaccante a non reagire ai continui “calcetti invisibili” ricevuti dal difensore (perché poi il direttore di gara avrebbe visto solo il fallo di reazione, punendolo), così come il difensore avrebbe dovuto resistere alle gomitate dell’attaccante, finalizzate alla reazione per provocare il rigore. La risposta alternativa era: giocare, giocare, eventualmente cambiare gioco. Solo col gioco vero si supera la scorrettezza, magari con la presenza di un arbitro obiettivamente onesto. Nell’assenza generalizzata, quale gioco proporre oggi, per far affermare (e vincere) la “forza della ragione” sulla “ragione della forza”? Aiutiamoci. Aiutiamo il futuro.
Incomincerei però, constatata la “malattia”, a proporre alcune pillole Antistress (per evitare provocazioni, per non reagire in modo scomposto) e con delle pillole Anticalma-piatta, cioè per risvegliare le coscienze, per rimettere in moto il tessuto già vitale della società civile, ma spesso assopita o poco attenta alle responsabilità sociali più generali (precipuamente politiche), a tornare doverosamente e responsabilmente a “Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente” (Vittorio Foa).

DOMENICALE Altra nota, a ritroso nel tempo, “sentita” in tivù: domenica 26 ottobre, Tg2 Rai, servizi di chiusura (o di coda, come s’usa dire), il commento che finisce tra le ultime notizie perché ormai è da un po’ che si dice (facciamoci caso, le notizie non sempre sono in ordine d’importanza, ma sono condizionate dall’attualità del giorno e quindi talvolta volutamente attenuate) riguarda il numero crescente e quindi allarmante delle famiglie a rischio di perdere la casa (dopo l’esenzione dell’Ici, anche quella dell’abitazione…) in quanto non più capaci di pagare le rate del mutuo. Subito dopo la notizia successiva: settore dell’auto sì in crisi, ma non per le vetture di lusso (quelle, per intenderci, che costano come un piccola abitazione, e a volte anche più). Che forse sia vero che, anche da noi, coloro che sono poveri sono destinati a esser più poveri e i ricchi più ricchi?

MASS MEDIA Un paio di giorni dopo, sempre a proposito d’informazione, noto su due reti diverse (che non cito) la chiusura della testata giornalistica con una ricorrenza storica: da una parte si ricorda Papa Giovanni, il tempo del Concilio, l’anniversario dell’elezione al soglio pontificio; dall’altra l’epoca della Dolce vita, la chiusura del locale romano ‘Il Rugantino’ per uno scandalo durante una festa privata di un miliardario.
Si badi bene, il giorno è lo stesso, la prima ricorrenza è il 28 ottobre, la seconda il 6 novembre… mi verrebbe da dire, mass media, “sotto la media”…
Questo per anticipare il mio prossimo commento, sul ruolo dell’informazione, sull’importanza della “conoscenza” e in relazione col ruolo della politica.


domenica 26 ottobre 2008

TESSERAMENTO 2008/2009


Roma 25 Ottobre 2008 - Salva l'Italia
Calolziocorte risponde "Presente!"




giovedì 23 ottobre 2008

Riflessione:mercoledì 22 Ottobre 2008



Dall'intervista di Concita De Gregorio al segretario PD Walter Veltroni

...Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo. Noi e il mondo insieme, perché la politica non è quella del nostro ombelico. La politica è
pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente. Guardare fuori, guardare dentro. Stare con la gente, saperla ascoltare. La politica è non avere paura».


domenica 19 ottobre 2008

CONSIGLIO COMUNALE APERTO ERC - Mercoledì 22 Ottobre


Mercoledì 22 ottobre 2008 presso la sala consiliare comunale di Calolziocorte, alle ore 20.30 si terrà il consiglio comunale aperto pro E.R.C.-
Alle ore 22.00 seguirà seduta di deliberazione.
Per l'ordine del giorno clicca sul relativo link nella sezione [interrogazioni-interpellanze qui a lato]