mercoledì 20 aprile 2011
I ragazzi di Don Milani scrivono a Napolitano
Questo è il testo della lettera che gli allievi di don Lorenzo Milani hanno indirizzato all'attenzione del Presidente della Repubblica. Il testo è pubblicato sul sito www.altreconomia.it attraverso il quale è possibile aderire all'appello.
*****
Lettera aperta al Presidente della Repubblica
on. Giorgio Napolitano
11 Aprile 2011
Signor Presidente,
lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta.
Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani, che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non soltanto fra gli addetti ai lavori.
Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani, priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a dire che il diritto - dovere alla partecipazione deve sapersi spingere fino alla disobbedienza: “In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate”.
Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci riferiamo all’attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.
In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per salvaguardare la sua impunità.
Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata.
Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto, sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta: privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.
Il rischio che oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico: questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani interpelli anche lei.
Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti
Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani, Guido Carotti, Mileno Fabbiani,Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo Martinelli, Aldo Bozzolini
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Lettera aperta al Presidente della Repubblica
on. Giorgio Napolitano
11 Aprile 2011
Signor Presidente,
lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta.
Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani, che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non soltanto fra gli addetti ai lavori.
Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani, priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a dire che il diritto - dovere alla partecipazione deve sapersi spingere fino alla disobbedienza: “In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate”.
Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci riferiamo all’attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.
In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per salvaguardare la sua impunità.
Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata.
Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto, sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta: privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.
Il rischio che oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico: questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani interpelli anche lei.
Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti
Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani, Guido Carotti, Mileno Fabbiani,Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo Martinelli, Aldo Bozzolini
giovedì 24 febbraio 2011
Il PD protesta in difesa dei pendolari lecchesi: siamo su un binario morto!
Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia
Tour delle Stazioni
PRESENTAZIONE DELL’INDAGINE SUI DISSERVIZI FERROVIARI NELLE STAZIONI LECCHESI
“Basta aumenti – Treni più puliti e puntuali” è lo slogan che il Partito democratico lecchese appone a simbolo della sua campagna per un trasporto ferroviario più dignitoso, una maggior cura delle stazioni e la realizzazione della pedemontana ferroviaria briantea.
Il Gruppo regionale del Pd ha già condotto un’indagine in questo senso e, per la provincia di Lecco, ha esaminato un campione di 12 delle 28 stazioni presenti. In totale sono stati raccolti dati riguardanti 415 stazioni in tutta la Lombardia.
MARTEDI' 1° MARZO IL PD SARA' PRESENTE PRESSO LA STAZIONE FFSS DI CALOLZIOCORTE.
Presenzierà il Consigliere Regionale Carlo Spreafico.
Dall’indagine condotta dal Gruppo regionale PD, su un campione di 12 delle 28
stazioni della Provincia di Lecco (anche il circolo di Calolziocorte-Erve-Vercurago ha partecipato ai lavori), emerge questo stato di salute del servizio ferroviario
lecchese:
• Solo nel 27% dei casi è presente una biglietteria;
• Metà delle stazioni esaminate non hanno i monitor informativi o se presenti sono
guasti;
• Nel 75 % dei casi i sottopassi versano in uno stato di degrado e abbandono;
• Solo una stazione su dieci ha un accesso autonomo per disabili.
Cosa chiediamo per tutte e tre le tratte della nostra provincia:
• Treni puntuali;
• Rinnovo del materiale rotabile e maggiore pulizia dei convogli;
• Rimborso degli abbonamenti nel caso di continui ritardi sulla tratta;
• Maggiore attenzione nella redazione degli orari alle esigenze degli studenti e
lavoratori pendolari;
• Stazioni vivibili e sicure soprattutto negli orari serali e notturni;
• Stop ai continui aumenti dei biglietti senza almeno un reale e tangibile innalzamento degli standard qualitativi e quantitativi del servizio.
Inoltre per le singole tratte:
Tratta Pedemontana Briantea
• Messa in funzione dei nuovi treni ecodiesel già acquistati da Regione Lombardia;
• Realizzazione della Pedemontana ferroviaria briantea;
Tratta Alto Lago
• Coincidenze con le corse dei traghetti a Varenna e Bellano.
Giovedì 24 febbraio 2011, alle ore 16.30, alla stazione di Lecco, si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dei dati di questa indagine e del Tour delle stazioni per incontrare i pendolari e presentare le proposte del Pd, che inizierà lunedì 28 febbraio dalla stessa Lecco.
Tour delle Stazioni
PRESENTAZIONE DELL’INDAGINE SUI DISSERVIZI FERROVIARI NELLE STAZIONI LECCHESI
“Basta aumenti – Treni più puliti e puntuali” è lo slogan che il Partito democratico lecchese appone a simbolo della sua campagna per un trasporto ferroviario più dignitoso, una maggior cura delle stazioni e la realizzazione della pedemontana ferroviaria briantea.
Il Gruppo regionale del Pd ha già condotto un’indagine in questo senso e, per la provincia di Lecco, ha esaminato un campione di 12 delle 28 stazioni presenti. In totale sono stati raccolti dati riguardanti 415 stazioni in tutta la Lombardia.
MARTEDI' 1° MARZO IL PD SARA' PRESENTE PRESSO LA STAZIONE FFSS DI CALOLZIOCORTE.
Presenzierà il Consigliere Regionale Carlo Spreafico.
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Dall’indagine condotta dal Gruppo regionale PD, su un campione di 12 delle 28
stazioni della Provincia di Lecco (anche il circolo di Calolziocorte-Erve-Vercurago ha partecipato ai lavori), emerge questo stato di salute del servizio ferroviario
lecchese:
• Solo nel 27% dei casi è presente una biglietteria;
• Metà delle stazioni esaminate non hanno i monitor informativi o se presenti sono
guasti;
• Nel 75 % dei casi i sottopassi versano in uno stato di degrado e abbandono;
• Solo una stazione su dieci ha un accesso autonomo per disabili.
Cosa chiediamo per tutte e tre le tratte della nostra provincia:
• Treni puntuali;
• Rinnovo del materiale rotabile e maggiore pulizia dei convogli;
• Rimborso degli abbonamenti nel caso di continui ritardi sulla tratta;
• Maggiore attenzione nella redazione degli orari alle esigenze degli studenti e
lavoratori pendolari;
• Stazioni vivibili e sicure soprattutto negli orari serali e notturni;
• Stop ai continui aumenti dei biglietti senza almeno un reale e tangibile innalzamento degli standard qualitativi e quantitativi del servizio.
Inoltre per le singole tratte:
Tratta Pedemontana Briantea
• Messa in funzione dei nuovi treni ecodiesel già acquistati da Regione Lombardia;
• Realizzazione della Pedemontana ferroviaria briantea;
Tratta Alto Lago
• Coincidenze con le corse dei traghetti a Varenna e Bellano.
Giovedì 24 febbraio 2011, alle ore 16.30, alla stazione di Lecco, si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dei dati di questa indagine e del Tour delle stazioni per incontrare i pendolari e presentare le proposte del Pd, che inizierà lunedì 28 febbraio dalla stessa Lecco.
venerdì 18 febbraio 2011
mercoledì 16 febbraio 2011
PD Calolziocorte-Vercurago-Erve: Assemblea aperta sabato 26 Febbraio
In occasione dell'apertura del tesseramento 2011, il circolo PD
Calolziocorte-Vercurago-Erve invita iscritti e simpatizzanti all'
ASSEMBLEA del PARTITO DEMOCRATICO
di Calolziocorte - Vercurago – Erve
che si terrà
SABATO 26 FEBBRAIO
dalle ore 09.00 alle ore 12.00
presso la Sala Civica di Calolziocorte ( vicino alla Stazione FF.SS. )
Questo il programma:
1- Saluto ed introduzione ai lavori
2- Intervento del coordinatore della Circoscrizione “Lago Sud”
3- Relazione coordinatore e intervento amministratori
4- Varie ed eventuali
Il tesseramento proseguirà poi nelle date e negli orari indicati :
Calolziocorte, 15 Febbraio 2011
(Clicca sul link per vedere la lettera del coordinatore)
Calolziocorte-Vercurago-Erve invita iscritti e simpatizzanti all'
di Calolziocorte - Vercurago – Erve
che si terrà
SABATO 26 FEBBRAIO
dalle ore 09.00 alle ore 12.00
presso la Sala Civica di Calolziocorte ( vicino alla Stazione FF.SS. )
Questo il programma:
1- Saluto ed introduzione ai lavori
2- Intervento del coordinatore della Circoscrizione “Lago Sud”
3- Relazione coordinatore e intervento amministratori
4- Varie ed eventuali
Il tesseramento proseguirà poi nelle date e negli orari indicati :
| DATA | ORARIO | LUOGO |
| Dom 27 Febbraio | 10.00-12.00 | Sede Piazza Vittorio Veneto - Calolziocorte |
| Sab 12 Marzo | 10.00-12.00 | Sede Piazza Vittorio Veneto - Calolziocorte |
| Sab 26 Marzo | 10.00-12.00 | Sede Piazza Vittorio Veneto - Calolziocorte |
Calolziocorte, 15 Febbraio 2011
(Clicca sul link per vedere la lettera del coordinatore)
lunedì 14 febbraio 2011
Circolo PD Calolziocorte-Erve-Vercurago: iniziativa Unità d'Italia
Il circolo PD di Calolziocorte-Erve-Vercurago sarà presente nelle date seguenti:
Martedì 15 Febbraio 09.00-12.00 zona mercato
Sabato 19 Febbraio 09.00-12.00 zona biblioteca - Centro
Martedì 22 Febbraio 09.00-12.00 zona mercato
per la raccolta firme contro l'attuale Governo, che ha paralizzato le attività
istituzionali, ma soprattutto per promuovere l'iniziativa
"ESPONI IL TRICOLORE"
in onore della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

Scarica il volantino
Martedì 15 Febbraio 09.00-12.00 zona mercato
Sabato 19 Febbraio 09.00-12.00 zona biblioteca - Centro
Martedì 22 Febbraio 09.00-12.00 zona mercato
per la raccolta firme contro l'attuale Governo, che ha paralizzato le attività
istituzionali, ma soprattutto per promuovere l'iniziativa
"ESPONI IL TRICOLORE"
in onore della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
mercoledì 9 febbraio 2011
Libera informazione dei TG: Italia violenta o violentata ?
OSSERVATORIO EUROPEO SULLA SICUREZZA
Monitoraggio periodico sulle diverse facce dell'insicurezza, realizzato da Demos e Oss. di Pavia per Fondazione Unipolis. Una indagine che mette in relazione percezione, rappresentazione e realtà.
Le analisi sono reperibili al sito http://www.demos.it. E' interessante notare come in Italia vi sia una deriva "criminale" nella proposta dei contenuti.

Cliccare qui per vedere l'intero rapporto.
Monitoraggio periodico sulle diverse facce dell'insicurezza, realizzato da Demos e Oss. di Pavia per Fondazione Unipolis. Una indagine che mette in relazione percezione, rappresentazione e realtà.
Le analisi sono reperibili al sito http://www.demos.it. E' interessante notare come in Italia vi sia una deriva "criminale" nella proposta dei contenuti.
Cliccare qui per vedere l'intero rapporto.
13 febbraio 2011 - Lecco - Donne in piazza per la dignità

Anche a Lecco le donne si mobiliteranno dalle 14.30 alle 17.30 di domenica 13 Febbraio per difendere la loro dignità.
domenica 6 febbraio 2011
Lettera aperta agli uomini e alle donne di buona volontà e sani principi
Non c'è bisogno di essere cristiani o di avere una fede religiosa per disapprovare gli stili di vita che non sono coerenti con la moralità e l'etica alla quale vorremmo educare i nostri stessi figli e ispirare la società in cui viviamo.
Per i cristiani c'è però qualche ragione in più dettata dalla fede, come importanti uomini del magistero hanno opportunamente ricordato in questi giorni tristi per il paese e per le persone perbene.
Le vicende che da troppo tempo riguardano la vita privata del Presidente del Consiglio hanno esaltato, al di là e ancor prima dei risvolti giudiziari, un modello di disvalori che ogni uomo di buona volontà deve rifiutare ..Per un cristiano vale la remissione del peccato a fronte di un atto di dolore sincero e di una adeguata penitenza. E solo in questo senso nessuno può scagliare la prima pietra, perché nessuno è senza peccato.
Ma non pentirsi e continuare a dare scandalo, o peggio trovare inadeguate giustificazioni, non fa che aumentare il rischio di degrado, che tra l’altro pesa quanto più dall'alto viene il cattivo esempio.
La tenuta del governo o di un sistema politico di alleanze è compito della politica, ma è di tutti quello di garantire una cultura basata su moralità e legalità, perdute le quali tutto diventa possibile.
Essere predisposti alla comprensione e al perdono è essenziale, ma richiede un ravvedimento operoso.
Non bisogna scomodare il Vangelo per condannare chi scandalizza i “ piccoli”, che non sono tanto i bambini ma tutte le persone semplicemente normali, cioè incapaci e non disposte a sopportare certe “arditezze” di chi, considerandosi adulto e potente, arriva al punto di trascurare il danno che i suoi comportamenti inducono.
Virginio Brivio
Antonio Rusconi
Carlo Spreafico
24 gennaio 2011
Per i cristiani c'è però qualche ragione in più dettata dalla fede, come importanti uomini del magistero hanno opportunamente ricordato in questi giorni tristi per il paese e per le persone perbene.
Le vicende che da troppo tempo riguardano la vita privata del Presidente del Consiglio hanno esaltato, al di là e ancor prima dei risvolti giudiziari, un modello di disvalori che ogni uomo di buona volontà deve rifiutare ..Per un cristiano vale la remissione del peccato a fronte di un atto di dolore sincero e di una adeguata penitenza. E solo in questo senso nessuno può scagliare la prima pietra, perché nessuno è senza peccato.
Ma non pentirsi e continuare a dare scandalo, o peggio trovare inadeguate giustificazioni, non fa che aumentare il rischio di degrado, che tra l’altro pesa quanto più dall'alto viene il cattivo esempio.
La tenuta del governo o di un sistema politico di alleanze è compito della politica, ma è di tutti quello di garantire una cultura basata su moralità e legalità, perdute le quali tutto diventa possibile.
Essere predisposti alla comprensione e al perdono è essenziale, ma richiede un ravvedimento operoso.
Non bisogna scomodare il Vangelo per condannare chi scandalizza i “ piccoli”, che non sono tanto i bambini ma tutte le persone semplicemente normali, cioè incapaci e non disposte a sopportare certe “arditezze” di chi, considerandosi adulto e potente, arriva al punto di trascurare il danno che i suoi comportamenti inducono.
Virginio Brivio
Antonio Rusconi
Carlo Spreafico
24 gennaio 2011
sabato 5 febbraio 2011
La Politica e la Città
E' ormai attivo il nuovo sito La Politica e la Città a cura di Paolo Autelitano.
Questo spazio - afferma Autelitano nella sua introduzione - è un'omaggio alla Normalità della Politica, cioè intendere come normale un impegno pubblico a favore di tutti, della Comunità e del Territorio in cui essa vive, delle Persone con le quali si entra in relazione.
Questo spazio - afferma Autelitano nella sua introduzione - è un'omaggio alla Normalità della Politica, cioè intendere come normale un impegno pubblico a favore di tutti, della Comunità e del Territorio in cui essa vive, delle Persone con le quali si entra in relazione.
sabato 22 gennaio 2011
Consiglio Comunale 20.01.2011 - Considerazioni su bilancio di previsione e fiscalità municipale
Un bilancio povero, ma forse bisognerebbe esclamare “povero bilancio”.
La questione di fondo, ad oggi, risulta essere legata non tanto alla bontà dell’operato dell’Ufficio Contabilità e Bilancio unitamente ai Responsabili di Settore del Comune di Calolziocorte quanto all’inadeguatezza di coloro che a livello nazionale dovrebbero dare linee guida per redigere i bilanci.
Ben poco c’è da osservare sul bilancio di previsione 2011. Lo stesso primo cittadino ha recentemente dichiarato come le premesse per quest’anno non siano incoraggianti e come le opere pubbliche saranno per forza di cose ridotte al minimo. Fa piacere notare come queste dichiarazioni siano in linea con le esternazioni rilasciate dal sottoscritto alla stampa durante il Novembre scorso.
Dal punto di vista contabile l’equilibrio della parte corrente è raggiunto ricorrendo ai proventi delle concessioni edilizie.
Capitolo a parte riveste la vicenda AUSM dove pesa l’incognita dell’esito della gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. Nello stesso “Parere del revisore unico” si evidenzia questo “neo”della partecipata, poiché “al riguardo si evidenzia che allo stato il risultato economico previsto a fine 2010 potrebbe risultare, verosimilmente, negativo. In tal caso si ritiene che l’Amministrazione Comunale dovrà diversamente definire i rapporti sui servizi direttamente affidati ad AUSM”.
Tornando alle responsabilità dei legislatori “centrali” dalla relazione dell’assessore si apprende come:
1. Per la tassa rifiuti, le disposizioni contenute nel nuovo codice ambientale (D.Lgs. 152/2006), che prevede l’abrogazione del decreto Ronchi, non sono entrate in vigore in quanto non sono stati emanati i necessari provvedimenti attuativi
2. Per la riduzione di trasferimenti, la conferenza Stato - città non è riuscita a determinare i criteri e pertanto è intervenuto il Ministero dell’Interno che per l’anno 2011 ha quantificato con il criterio proporzionale la minore entrata che per Calolziocorte è pari a poco più di 430.000€
3. Per l’indebitamento, i Comuni possono aumentare il proprio debito al 31 dicembre dell’anno precedente in misura non superiore alla percentuale annualmente determinata con apposito decreto (art.77-bis c.10 L. 133/2008) che a tutt’oggi non è stato emanato
4. Riduzione di alcune tipologie di spese, il D.L. 78/2010 prevede che entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto (30 settembre) un provvedimento del Ministero dell’Interno taglierà gli importi di indennità alle Giunte. Il termine per il decreto attuativo è scaduto ma non è stato approvato.
Ci domandiamo allora: oltre al ginepraio legislativo a cosa sono dovute queste lentezze o queste mancanze? Con buona pace della “pubblicizzata” semplificazione normativa.
L’assessore al bilancio nel suo intervento illustrativo ha esordito dicendo come per il momento si possa soprassedere sull’iter di approvazione del federalismo comunale. In realtà non si può glissare su ciò che risulta essere il nodo cruciale della questione.
In attesa che vengano definiti i decreti relativi al federalismo regionale e provinciale e con essi i costi standard – sappiamo quanto sia importante tale punto poiché il 70%-80% delle entrate regionali è utilizzato per dare copertura alle spese in materia di sanità – concentriamo l’analisi sul decreto 292 relativo alla fiscalità municipale e che in questi giorni è approdato alla commissione bicamerale.
Il decreto prevede due fasi: una transitoria dal 2011 al 2013 ed una a regime dal 2014 in avanti. Nella fase transitoria lo Stato devolve ai comuni una serie di tributi erariali sul trasferimento ed il possesso degli immobili. Qualcuno nella maggioranza di governo lascia intendere che ci siano nuovi soldi che affluiscono nelle casse dei comuni. In realtà non è così, poiché le risorse devolute vanno a finanziare un nuovo “fondo di riequilibrio” che sostituisce gli attuali trasferimenti erariali ai comuni, che vengono contestualmente aboliti. Nel 2011 i comuni prenderanno gli stessi soldi che avrebbero preso col sistema vigente (con tagli già inclusi e contabilizzati). Che succederà nel 2012-2013 è già meno chiaro, perché il decreto non lo dice, rimandando a successivi decreti ministeriali.
Non si sa come varierà e come verranno ripartite le risorse del fondo di riequilibrio nel 2012-2013.
C’è da sperare che il destino di tali decreti sia diverso dai quattro esempi citati in precedenza.
Una volta a regime nel 2014 la situazione appare ancor più enigmatica. Nel 2014 i tributi erariali devoluti nel 2011 (eccetto la cedolare secca sugli affitti) dovrebbero in buona parte scomparire ed essere sostituiti dalla nuova Imposta Municipale Unica (IMU).
A questo punto non si sa cosa succeda al fondo di riequilibrio ed alla perequazione tra i comuni, poiché il decreto (facilmente scaricabile dal sito del Senato) non lo dice. Quanta parte dell’IMU andrà realmente ai comuni e quanta allo Stato non è dato saperlo.
Vi sono poi i comuni “vincenti” e “perdenti”. Quelli vincenti sono quelli per cui i tributi devoluti superano i trasferimenti aboliti. Tra questi pertanto ci sono i comuni che hanno ricchezza immobiliare (seconde case incluse). E’ implicito che una parte dei soldi dei comuni vincenti verrà trasferita ai perdenti tramite il fondo di riequilibrio. Se così non fosse lo Stato dovrebbe farsi carico della perequazione, contravvenendo al principio della legge delega. Non si sa tuttavia – né Stato, né comuni, né Anci l’han definito – quanta parte dell’IMU di un comune dovrà ritornare al fondo.
Questa entrata dipende fortemente dall’evolversi del mercato immobiliare. Questa aleatorietà crea difficoltà nelle definizioni della spesa ed impatterà soprattutto sui piccoli comuni. Appare incongruo immaginare una finanza federalista basata pesantemente sui cespiti immobiliari.
Ecco perché l’unione dei comuni appare – come anche da noi ricordato in alcuni consigli comunali precedenti – come una via futuribile. Dovrebbe in prospettiva essere prevista una premialità per l’associazionismo comunale. Promuovendo la partecipazione congiunta ai servizi e aggregando gli uffici amministrativi si conseguirebbero enormi benefici.
Questa osservazione trova risalto se si pensa che un punto della legge delega e dei decreti è quello dell’invarianza di spesa complessiva e della pressione fiscale. E’ un aspetto decisivo soprattutto nella delicatissima fase che caratterizza la finanza pubblica. I tecnici dicono che le coperture finanziarie per i servizi non ci sono o sembrano incerte. I dati dicono che per il prossimo biennio 2011-2012 mancheranno all’appello più di tre miliardi di euro.
E’ quindi fondato il timore che i comuni, in particolare quelli che vedranno crollare le proprie entrate per garantirsi la sopravvivenza saranno costretti a spingere al massimo la leva delle addizionali – caso che per quest’anno non riguarda Calolziocorte poiché il tributo rimane fisso allo 0.2% - e soprattutto a ricorrere a ulteriori pesanti aumenti delle tariffe dei servizi: acqua,nettezza urbana,asili nido,servizi culturali e di assistenza a bambini ed anziani.
Bisogna riconoscere – facendo riferimento alla relazione dell’assessore al bilancio - che per quanto riguarda Calolziocorte l’Amministrazione “con una scelta che vuole avere carattere di eccezionalità, si impegna a mantenere il livello dei servizi sociali oggi forniti, attingendo a parte degli oneri di urbanizzazione incassati, che per loro natura dovrebbero servire a finanziare le spese di investimento”.
E’ su questa base che si ritiene opportuno sin d’ora che ai comuni venga garantito un minimo di capacità impositiva da parte della commissione bicamerale. La proposta del trasferimento di una quota dell’IRPEF pari al 2% appare condivisibile ed auspicabile. E’ inoltre un buon esempio di come una parte del prelievo fiscale operato sui cittadini –in particolare coloro che lavorano – possa essere reinvestito direttamente sul territorio.
Ma soprattutto garantirebbe una qualche copertura all’erogazione dei servizi.
La fiscalità municipale, pertanto, è una riforma che, in periodo di crisi finanziaria, rischia di avere un impatto fiscale e budgetario non governabile.
Se – come dicono i più – il federalismo è un atto di responsabilità, direi che anziché minacciare di andare al voto se l’approvazione dei decreti non avvenisse entro le scadenze, al contrario sia più utile prendersi qualche settimana in più. Questo nella speranza che tutto sia volto a definire regole chiare e risolutive così da non costringersi a rimandare i problemi al futuro prossimo.
Luca Valsecchi
La questione di fondo, ad oggi, risulta essere legata non tanto alla bontà dell’operato dell’Ufficio Contabilità e Bilancio unitamente ai Responsabili di Settore del Comune di Calolziocorte quanto all’inadeguatezza di coloro che a livello nazionale dovrebbero dare linee guida per redigere i bilanci.
Ben poco c’è da osservare sul bilancio di previsione 2011. Lo stesso primo cittadino ha recentemente dichiarato come le premesse per quest’anno non siano incoraggianti e come le opere pubbliche saranno per forza di cose ridotte al minimo. Fa piacere notare come queste dichiarazioni siano in linea con le esternazioni rilasciate dal sottoscritto alla stampa durante il Novembre scorso.
Dal punto di vista contabile l’equilibrio della parte corrente è raggiunto ricorrendo ai proventi delle concessioni edilizie.
Capitolo a parte riveste la vicenda AUSM dove pesa l’incognita dell’esito della gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas. Nello stesso “Parere del revisore unico” si evidenzia questo “neo”della partecipata, poiché “al riguardo si evidenzia che allo stato il risultato economico previsto a fine 2010 potrebbe risultare, verosimilmente, negativo. In tal caso si ritiene che l’Amministrazione Comunale dovrà diversamente definire i rapporti sui servizi direttamente affidati ad AUSM”.
Tornando alle responsabilità dei legislatori “centrali” dalla relazione dell’assessore si apprende come:
1. Per la tassa rifiuti, le disposizioni contenute nel nuovo codice ambientale (D.Lgs. 152/2006), che prevede l’abrogazione del decreto Ronchi, non sono entrate in vigore in quanto non sono stati emanati i necessari provvedimenti attuativi
2. Per la riduzione di trasferimenti, la conferenza Stato - città non è riuscita a determinare i criteri e pertanto è intervenuto il Ministero dell’Interno che per l’anno 2011 ha quantificato con il criterio proporzionale la minore entrata che per Calolziocorte è pari a poco più di 430.000€
3. Per l’indebitamento, i Comuni possono aumentare il proprio debito al 31 dicembre dell’anno precedente in misura non superiore alla percentuale annualmente determinata con apposito decreto (art.77-bis c.10 L. 133/2008) che a tutt’oggi non è stato emanato
4. Riduzione di alcune tipologie di spese, il D.L. 78/2010 prevede che entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto (30 settembre) un provvedimento del Ministero dell’Interno taglierà gli importi di indennità alle Giunte. Il termine per il decreto attuativo è scaduto ma non è stato approvato.
Ci domandiamo allora: oltre al ginepraio legislativo a cosa sono dovute queste lentezze o queste mancanze? Con buona pace della “pubblicizzata” semplificazione normativa.
L’assessore al bilancio nel suo intervento illustrativo ha esordito dicendo come per il momento si possa soprassedere sull’iter di approvazione del federalismo comunale. In realtà non si può glissare su ciò che risulta essere il nodo cruciale della questione.
In attesa che vengano definiti i decreti relativi al federalismo regionale e provinciale e con essi i costi standard – sappiamo quanto sia importante tale punto poiché il 70%-80% delle entrate regionali è utilizzato per dare copertura alle spese in materia di sanità – concentriamo l’analisi sul decreto 292 relativo alla fiscalità municipale e che in questi giorni è approdato alla commissione bicamerale.
Il decreto prevede due fasi: una transitoria dal 2011 al 2013 ed una a regime dal 2014 in avanti. Nella fase transitoria lo Stato devolve ai comuni una serie di tributi erariali sul trasferimento ed il possesso degli immobili. Qualcuno nella maggioranza di governo lascia intendere che ci siano nuovi soldi che affluiscono nelle casse dei comuni. In realtà non è così, poiché le risorse devolute vanno a finanziare un nuovo “fondo di riequilibrio” che sostituisce gli attuali trasferimenti erariali ai comuni, che vengono contestualmente aboliti. Nel 2011 i comuni prenderanno gli stessi soldi che avrebbero preso col sistema vigente (con tagli già inclusi e contabilizzati). Che succederà nel 2012-2013 è già meno chiaro, perché il decreto non lo dice, rimandando a successivi decreti ministeriali.
Non si sa come varierà e come verranno ripartite le risorse del fondo di riequilibrio nel 2012-2013.
C’è da sperare che il destino di tali decreti sia diverso dai quattro esempi citati in precedenza.
Una volta a regime nel 2014 la situazione appare ancor più enigmatica. Nel 2014 i tributi erariali devoluti nel 2011 (eccetto la cedolare secca sugli affitti) dovrebbero in buona parte scomparire ed essere sostituiti dalla nuova Imposta Municipale Unica (IMU).
A questo punto non si sa cosa succeda al fondo di riequilibrio ed alla perequazione tra i comuni, poiché il decreto (facilmente scaricabile dal sito del Senato) non lo dice. Quanta parte dell’IMU andrà realmente ai comuni e quanta allo Stato non è dato saperlo.
Vi sono poi i comuni “vincenti” e “perdenti”. Quelli vincenti sono quelli per cui i tributi devoluti superano i trasferimenti aboliti. Tra questi pertanto ci sono i comuni che hanno ricchezza immobiliare (seconde case incluse). E’ implicito che una parte dei soldi dei comuni vincenti verrà trasferita ai perdenti tramite il fondo di riequilibrio. Se così non fosse lo Stato dovrebbe farsi carico della perequazione, contravvenendo al principio della legge delega. Non si sa tuttavia – né Stato, né comuni, né Anci l’han definito – quanta parte dell’IMU di un comune dovrà ritornare al fondo.
Questa entrata dipende fortemente dall’evolversi del mercato immobiliare. Questa aleatorietà crea difficoltà nelle definizioni della spesa ed impatterà soprattutto sui piccoli comuni. Appare incongruo immaginare una finanza federalista basata pesantemente sui cespiti immobiliari.
Ecco perché l’unione dei comuni appare – come anche da noi ricordato in alcuni consigli comunali precedenti – come una via futuribile. Dovrebbe in prospettiva essere prevista una premialità per l’associazionismo comunale. Promuovendo la partecipazione congiunta ai servizi e aggregando gli uffici amministrativi si conseguirebbero enormi benefici.
Questa osservazione trova risalto se si pensa che un punto della legge delega e dei decreti è quello dell’invarianza di spesa complessiva e della pressione fiscale. E’ un aspetto decisivo soprattutto nella delicatissima fase che caratterizza la finanza pubblica. I tecnici dicono che le coperture finanziarie per i servizi non ci sono o sembrano incerte. I dati dicono che per il prossimo biennio 2011-2012 mancheranno all’appello più di tre miliardi di euro.
E’ quindi fondato il timore che i comuni, in particolare quelli che vedranno crollare le proprie entrate per garantirsi la sopravvivenza saranno costretti a spingere al massimo la leva delle addizionali – caso che per quest’anno non riguarda Calolziocorte poiché il tributo rimane fisso allo 0.2% - e soprattutto a ricorrere a ulteriori pesanti aumenti delle tariffe dei servizi: acqua,nettezza urbana,asili nido,servizi culturali e di assistenza a bambini ed anziani.
Bisogna riconoscere – facendo riferimento alla relazione dell’assessore al bilancio - che per quanto riguarda Calolziocorte l’Amministrazione “con una scelta che vuole avere carattere di eccezionalità, si impegna a mantenere il livello dei servizi sociali oggi forniti, attingendo a parte degli oneri di urbanizzazione incassati, che per loro natura dovrebbero servire a finanziare le spese di investimento”.
E’ su questa base che si ritiene opportuno sin d’ora che ai comuni venga garantito un minimo di capacità impositiva da parte della commissione bicamerale. La proposta del trasferimento di una quota dell’IRPEF pari al 2% appare condivisibile ed auspicabile. E’ inoltre un buon esempio di come una parte del prelievo fiscale operato sui cittadini –in particolare coloro che lavorano – possa essere reinvestito direttamente sul territorio.
Ma soprattutto garantirebbe una qualche copertura all’erogazione dei servizi.
La fiscalità municipale, pertanto, è una riforma che, in periodo di crisi finanziaria, rischia di avere un impatto fiscale e budgetario non governabile.
Se – come dicono i più – il federalismo è un atto di responsabilità, direi che anziché minacciare di andare al voto se l’approvazione dei decreti non avvenisse entro le scadenze, al contrario sia più utile prendersi qualche settimana in più. Questo nella speranza che tutto sia volto a definire regole chiare e risolutive così da non costringersi a rimandare i problemi al futuro prossimo.
Luca Valsecchi
Nota sul centro commerciale in località Sala - Approvazione regolamento in sede consiliare
In merito alle dichiarazioni dei Consiglieri Ghezzi e Conti relativamente al centro commerciale apparse su La Provincia di Lecco del 22.01.2011.
Credo che il Consigliere Ghezzi debba dormire sonni tranquilli e preoccuparsi di portare a termine le promesse – talvolta disattese - fatte ai Calolziesi. Per quanto riguarda il PGT posso sin d’ora anticipare che il gruppo di Uniti voterà compatto contro la “cambiale elettorale” dell’intervento d’ambito di Villa Ceschina. Saprà il Consigliere Ghezzi unirsi al voto contrario della minoranza oppure per logiche di maggioranza voterà a favore?
Quanto al Consigliere Conti ricordo che il documento che mi vede co-firmatario prevede che - cito testualmente- “nelle altre parti del territorio comunale in aree libere, non sono ammessi insediamenti della grande distribuzione “, pertanto essendo prevista una struttura di vendita di tipo medio-grande (fino a 2500mq) non vedo dove sia l’incongruenza. Un particolare “lessicale” importante poiché giustifica la condivisione del documento, che prevede tra l'altro una compensazione ecologica preventiva.
Venendo al PD calolziese in questi ultimi tempi si sentono molti rumors… E’ evidente che i democratici stiano lavorando per Calolziocorte, ma al momento credo sia prematuro ed inutile interrogarsi su quali facce si presenteranno o su quali proposte ci saranno. Ciò che conta al momento - almeno per il sottoscritto - credo sia lavorare per il presente prestando un servizio generoso e disinteressato. Lavorare per Calolziocorte – che,come ho già detto nell’ultimo consiglio, unitamente alle altre realtà comunali sta attraversando tempi difficili da un lato a causa della contigenza economica, dall’altro per l’iter di elaborazione e di approvazione del federalismo fiscale, ben fatto e ponderato come doveroso - resta la priorità assoluta. Ben più importante della bandiera politica di appartenenza.
Credo che il Consigliere Ghezzi debba dormire sonni tranquilli e preoccuparsi di portare a termine le promesse – talvolta disattese - fatte ai Calolziesi. Per quanto riguarda il PGT posso sin d’ora anticipare che il gruppo di Uniti voterà compatto contro la “cambiale elettorale” dell’intervento d’ambito di Villa Ceschina. Saprà il Consigliere Ghezzi unirsi al voto contrario della minoranza oppure per logiche di maggioranza voterà a favore?
Quanto al Consigliere Conti ricordo che il documento che mi vede co-firmatario prevede che - cito testualmente- “nelle altre parti del territorio comunale in aree libere, non sono ammessi insediamenti della grande distribuzione “, pertanto essendo prevista una struttura di vendita di tipo medio-grande (fino a 2500mq) non vedo dove sia l’incongruenza. Un particolare “lessicale” importante poiché giustifica la condivisione del documento, che prevede tra l'altro una compensazione ecologica preventiva.
Venendo al PD calolziese in questi ultimi tempi si sentono molti rumors… E’ evidente che i democratici stiano lavorando per Calolziocorte, ma al momento credo sia prematuro ed inutile interrogarsi su quali facce si presenteranno o su quali proposte ci saranno. Ciò che conta al momento - almeno per il sottoscritto - credo sia lavorare per il presente prestando un servizio generoso e disinteressato. Lavorare per Calolziocorte – che,come ho già detto nell’ultimo consiglio, unitamente alle altre realtà comunali sta attraversando tempi difficili da un lato a causa della contigenza economica, dall’altro per l’iter di elaborazione e di approvazione del federalismo fiscale, ben fatto e ponderato come doveroso - resta la priorità assoluta. Ben più importante della bandiera politica di appartenenza.
mercoledì 29 dicembre 2010
20 dicembre 2010 - Depositata mozione di indirizzo sul PGT
In occasione del Consiglio Comunale di lunedì 20 Dicembre u.s. il gruppo consiliare ha depositato una mozione avente come oggetto le linee guida del futuro PGT.
Tale mozione (il documento si trova cliccando il link ) si è resa necessaria poichè qualora venisse presentata dopo la deposizione del PGT agli atti difficilmente si potrebbero apporre dei cambiamenti o delle revisioni.
Questa mozione completa il lavoro svolto con le osservazioni alla VAS.
Tale mozione (il documento si trova cliccando il link ) si è resa necessaria poichè qualora venisse presentata dopo la deposizione del PGT agli atti difficilmente si potrebbero apporre dei cambiamenti o delle revisioni.
Questa mozione completa il lavoro svolto con le osservazioni alla VAS.
domenica 19 dicembre 2010
PGT Calolziocorte: presentate le osservazioni alla VAS
Martedì 14 Dicembre u.s. sono scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni relative alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Giusto per dare un'indicazione:che cosa è la VAS?
La Valutazione Ambientale Strategica – VAS - si configura come fondamentale strumento di supporto nel processo decisionale che caratterizza il Documento di piano, che è parte integrante del PGT (Piano di Governo del Territorio).
La VAS è un procedimento di analisi preventiva dell’impatto ambientale derivante dall’attuazione degli strumenti di pianificazione, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e proteggere l’ambiente.
A Calolziocorte l'amministrazione ha inserito alcuni interventi d'ambito che destano serie perplessità all'interno del nostro gruppo consiliare. Su tutti l'area di Villa Ceschina che vede soggetto interessato nientemeno che il Ministro Brambilla.
Osservazione alla VAS del PGT di Calolziocorte
Giusto per dare un'indicazione:che cosa è la VAS?
La Valutazione Ambientale Strategica – VAS - si configura come fondamentale strumento di supporto nel processo decisionale che caratterizza il Documento di piano, che è parte integrante del PGT (Piano di Governo del Territorio).
La VAS è un procedimento di analisi preventiva dell’impatto ambientale derivante dall’attuazione degli strumenti di pianificazione, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e proteggere l’ambiente.
A Calolziocorte l'amministrazione ha inserito alcuni interventi d'ambito che destano serie perplessità all'interno del nostro gruppo consiliare. Su tutti l'area di Villa Ceschina che vede soggetto interessato nientemeno che il Ministro Brambilla.
Osservazione alla VAS del PGT di Calolziocorte
sabato 27 novembre 2010
Piano opere triennali 2010-2012: controreplica democratica
Comunicato del 26 Novembre 2010
Il signor Sindaco vive a Calolziocorte?
Spiace deludere il primo cittadino il quale dovrebbe ben sapere come non sia poi così importante il certificato di residenza.
Evidentemente la sua risposta schiumante è conseguente all’aver toccato alcuni nervi scoperti dell’amministrazione.
Non credo il Sindaco debba ripeterci dove e come si vadano a reperire le previste coperture finanziarie poiché i dati si evincono da sé nelle delibere di giunta relative al piano delle opere triennali.
Quanto agli interventi realizzati in passato nessuno vi aveva fatto riferimento. Per essere dunque più precisi, gli 8 milioni di euro che l’amministrazione dice di aver investito con AUSM per il depuratore sono conseguenza di un evidente vantaggio fiscale che non sarebbe stato conseguito se l’opera fosse stata realizzata direttamente da Regione e Provincia. Queste ultime inoltre hanno dovuto obbligatoriamente effettuare il trasferimento di risorse non potendo fare altrimenti per legge.
Il signor Sindaco deve rendersi conto che – utilizzando una metafora idrica – non può darla a bere a tutti.
A “prosciugamento” di questa polemica ricordo al signor Sindaco - questa volta a titolo personale - che l’allacciamento delle utenze casalinghe del sottoscritto al sistema fognario risale a ben prima del suo duplice mandato e che dopo vent’anni di amministrazione leghista all’interno di un bacino di 30000 abitanti il depuratore sia quantomeno un’opera dovuta.
Il signor Sindaco vive a Calolziocorte?
Spiace deludere il primo cittadino il quale dovrebbe ben sapere come non sia poi così importante il certificato di residenza.
Evidentemente la sua risposta schiumante è conseguente all’aver toccato alcuni nervi scoperti dell’amministrazione.
Non credo il Sindaco debba ripeterci dove e come si vadano a reperire le previste coperture finanziarie poiché i dati si evincono da sé nelle delibere di giunta relative al piano delle opere triennali.
Quanto agli interventi realizzati in passato nessuno vi aveva fatto riferimento. Per essere dunque più precisi, gli 8 milioni di euro che l’amministrazione dice di aver investito con AUSM per il depuratore sono conseguenza di un evidente vantaggio fiscale che non sarebbe stato conseguito se l’opera fosse stata realizzata direttamente da Regione e Provincia. Queste ultime inoltre hanno dovuto obbligatoriamente effettuare il trasferimento di risorse non potendo fare altrimenti per legge.
Il signor Sindaco deve rendersi conto che – utilizzando una metafora idrica – non può darla a bere a tutti.
A “prosciugamento” di questa polemica ricordo al signor Sindaco - questa volta a titolo personale - che l’allacciamento delle utenze casalinghe del sottoscritto al sistema fognario risale a ben prima del suo duplice mandato e che dopo vent’anni di amministrazione leghista all’interno di un bacino di 30000 abitanti il depuratore sia quantomeno un’opera dovuta.
Piano opere triennali: il Sindaco replica
“Ho l’impressione che Luca Valsecchi non risieda a Calolziocorte”.
È caustico Paolo Arrigoni, nei confronti del consigliere comunale del Pd, che accusa la Giunta di Calolziocorte di aver fatto solo asfalti nel 2010.
E snocciola i numeri: “Gli asfalti, per 320.000 euro, sono nulla rispetto agli oltre 8 milioni di euro investiti dall’Amministrazione comunale con Ausm per il nuovo depuratore che è entrato in funzione ai primi di ottobre e per i sistemi di colletta mento fognario intercomunale. Non dimentichiamo poi l’interscambio ferro-gomma – che vale 1.130.000 euro – che attende solo il collaudo. E, ancora, la riqualificazione del parcheggio in via Mazzini con la fermata degli autobus (60.000 euro), la copertura d’ingresso alla scuola materna di Foppenico (42.000 euro), l’ampliamento del sistema di videosorveglianza (115.000 euro) e, negli ultimi giorni, due interventi di messa in sicurezza a Sopracornola (28.000 euro) e in via Santi Cosma e Damiano dove dovrebbe abitare il nostro conigliere (68.000 euro)”. A ciò vanno poi aggiunti gli interventi di manutenzione ordinaria per diverse decine di migliaia di euro.
E il sindaco prosegue: “Siamo riusciti a fare molto pur nei vincoli imposti dal patto di stabilità. Mi rendo con che alcune opere saltino più all’occhio e siano di più immediata fruibilità, come la piazza o gli asfalti. Ma il consigliere Valsecchi può usare tranquillamente il bagno di casa sua anche perché è collegato al sistema fognario: minore visibilità ma… grandissima utilità”.
Per quanto riguarda le opere pubbliche previste nel piano triennale 2011-2013 Arrigoni conclude: “Mi pare ovvio che quando viene predisposto un piano delle opere pubbliche la copertura non sia immediatamente disponibile, ma è altrettanto ovvio che i fondi strada facendo vengono reperiti, magari anche con qualche aggiustamento al ribasso. Ma in ogni caso la Giunta di Calolziocorte cerca di puntare in alto, nell’interesse della cittadinanza”.
Provincia di Lecco 26 Novembre 2010
È caustico Paolo Arrigoni, nei confronti del consigliere comunale del Pd, che accusa la Giunta di Calolziocorte di aver fatto solo asfalti nel 2010.
E snocciola i numeri: “Gli asfalti, per 320.000 euro, sono nulla rispetto agli oltre 8 milioni di euro investiti dall’Amministrazione comunale con Ausm per il nuovo depuratore che è entrato in funzione ai primi di ottobre e per i sistemi di colletta mento fognario intercomunale. Non dimentichiamo poi l’interscambio ferro-gomma – che vale 1.130.000 euro – che attende solo il collaudo. E, ancora, la riqualificazione del parcheggio in via Mazzini con la fermata degli autobus (60.000 euro), la copertura d’ingresso alla scuola materna di Foppenico (42.000 euro), l’ampliamento del sistema di videosorveglianza (115.000 euro) e, negli ultimi giorni, due interventi di messa in sicurezza a Sopracornola (28.000 euro) e in via Santi Cosma e Damiano dove dovrebbe abitare il nostro conigliere (68.000 euro)”. A ciò vanno poi aggiunti gli interventi di manutenzione ordinaria per diverse decine di migliaia di euro.
E il sindaco prosegue: “Siamo riusciti a fare molto pur nei vincoli imposti dal patto di stabilità. Mi rendo con che alcune opere saltino più all’occhio e siano di più immediata fruibilità, come la piazza o gli asfalti. Ma il consigliere Valsecchi può usare tranquillamente il bagno di casa sua anche perché è collegato al sistema fognario: minore visibilità ma… grandissima utilità”.
Per quanto riguarda le opere pubbliche previste nel piano triennale 2011-2013 Arrigoni conclude: “Mi pare ovvio che quando viene predisposto un piano delle opere pubbliche la copertura non sia immediatamente disponibile, ma è altrettanto ovvio che i fondi strada facendo vengono reperiti, magari anche con qualche aggiustamento al ribasso. Ma in ogni caso la Giunta di Calolziocorte cerca di puntare in alto, nell’interesse della cittadinanza”.
Provincia di Lecco 26 Novembre 2010
giovedì 18 novembre 2010
Piano opere triennali: Palestra in località Sala e pista ciclopedonale al Lavello
Comunicato del 18 Novembre 2010
L’amministrazione comunale – dal punto di vista economico – ricorda tanto l’ampolla del dio Po: ha una capacità limitata.
Al di là della colorita espressione, i primi incontri nelle frazioni evidenziano come dal punto di vista degli interventi programmati, poco sia stato realizzato oltre alle asfaltature. Sebbene l’amministrazione calolziese stia liquidando con accettabile tempistica prestatori e fornitori - la realizzazione degli interventi urbanistici va a rilento. Il patto di stabilità impone rigore e i suoi vincoli potrebbero anche rivelarsi più stringenti nel 2011 nonostante le concessioni ottenute a livello europeo.
Ecco perché riteniamo che la politica delle buone intenzioni non si possa sposare con la contingenza. Si diceva di un concorso di idee per la piscina a Calolziocorte. Inutile formulare ora dei commenti.
In attesa di chiudere i pagamenti di Piazza Vittorio Veneto, nel piano delle opere triennali 2011-2013 approvato dalla giunta lo scorso ottobre, è prevista la realizzazione della palestra di Sala. Tale intervento è atteso dai residenti della frazione anche in virtù del fatto che gli alunni della scuola elementare sono costretti a spostarsi sin al Lavello per effettuare le ore di educazione fisica. I costi preventivi dell’opera ammontano ad 1.500.000€ totalmente ricoperti dalla contrazione di un mutuo. Ad oggi però riteniamo che fare delle promesse sia fuori luogo. Se invece la spiegazione fosse la sola logica contabile di quantificare le risorse in via previsionale, ci può stare.
Per quanto riguarda il 2011 si nota come vi sia la volontà da parte dell’amministrazione di partire con i lavori della pista ciclopedonale in località Lavello e nel contempo con l’ampliamento della scuola elementare di Rossino.
Il reperimento delle risorse alimenta qualche perplessità. Dei 302.000€ previsti per la ciclovia, ben 120.800€ sono computati su una richiesta di contributo alla Regione via bando.
L’augurio è che si possa centrare l’obiettivo anche se un primo analogo tentativo è stato fallito nel 2009 dove – si legge – “la richiesta non ha riscontrato esito positivo”.
Osservando i numeri si nota come degli oltre 800.000€ da introitarsi a mezzo trasferimento di immobili , 290.000€ siano reperiti dalla (auspicabile) vendita delle due unità commerciali sottostanti Piazza Vittorio Veneto. Non molto per la verità considerando lo stato e l’ubicazione dei luoghi. Ciò che lascia l’amaro in bocca - complice la crisi economica – è stata la mancata capacità dell’amministrazione di “passare all’incasso” e lo spettro di future trattative private sembra farsi vivo.
Certo il mattone non naviga in buone acque. Sempre per restare in tema a Calolziocorte la maggioranza ha approvato in Consiglio Comunale il famoso Piano Casa sul quale i nostri dubbi si son rivelati fondati. Dai dati emersi sul Sole 24 Ore il 13 settembre scorso si parla di 2700 progetti in 63 città italiane. Su scala nazionale l’effetto è da ritenersi nullo. A Calolziocorte a metà ottobre non risultava alcuna richiesta compatibile con i criteri adottati dalla delibera consiliare a detta degli uffici competenti.
Si spiega da sé il perché sulla base di queste assunzioni vi sarà da discutere a fondo il PGT in fase di approvazione.
Gazzetta di Lecco 20 Novembre 2010
Giornale di Lecco 22 Novembre 2010
Provincia di Lecco 24 Novembre 2010
L’amministrazione comunale – dal punto di vista economico – ricorda tanto l’ampolla del dio Po: ha una capacità limitata.
Al di là della colorita espressione, i primi incontri nelle frazioni evidenziano come dal punto di vista degli interventi programmati, poco sia stato realizzato oltre alle asfaltature. Sebbene l’amministrazione calolziese stia liquidando con accettabile tempistica prestatori e fornitori - la realizzazione degli interventi urbanistici va a rilento. Il patto di stabilità impone rigore e i suoi vincoli potrebbero anche rivelarsi più stringenti nel 2011 nonostante le concessioni ottenute a livello europeo.
Ecco perché riteniamo che la politica delle buone intenzioni non si possa sposare con la contingenza. Si diceva di un concorso di idee per la piscina a Calolziocorte. Inutile formulare ora dei commenti.
In attesa di chiudere i pagamenti di Piazza Vittorio Veneto, nel piano delle opere triennali 2011-2013 approvato dalla giunta lo scorso ottobre, è prevista la realizzazione della palestra di Sala. Tale intervento è atteso dai residenti della frazione anche in virtù del fatto che gli alunni della scuola elementare sono costretti a spostarsi sin al Lavello per effettuare le ore di educazione fisica. I costi preventivi dell’opera ammontano ad 1.500.000€ totalmente ricoperti dalla contrazione di un mutuo. Ad oggi però riteniamo che fare delle promesse sia fuori luogo. Se invece la spiegazione fosse la sola logica contabile di quantificare le risorse in via previsionale, ci può stare.
Per quanto riguarda il 2011 si nota come vi sia la volontà da parte dell’amministrazione di partire con i lavori della pista ciclopedonale in località Lavello e nel contempo con l’ampliamento della scuola elementare di Rossino.
Il reperimento delle risorse alimenta qualche perplessità. Dei 302.000€ previsti per la ciclovia, ben 120.800€ sono computati su una richiesta di contributo alla Regione via bando.
L’augurio è che si possa centrare l’obiettivo anche se un primo analogo tentativo è stato fallito nel 2009 dove – si legge – “la richiesta non ha riscontrato esito positivo”.
Osservando i numeri si nota come degli oltre 800.000€ da introitarsi a mezzo trasferimento di immobili , 290.000€ siano reperiti dalla (auspicabile) vendita delle due unità commerciali sottostanti Piazza Vittorio Veneto. Non molto per la verità considerando lo stato e l’ubicazione dei luoghi. Ciò che lascia l’amaro in bocca - complice la crisi economica – è stata la mancata capacità dell’amministrazione di “passare all’incasso” e lo spettro di future trattative private sembra farsi vivo.
Certo il mattone non naviga in buone acque. Sempre per restare in tema a Calolziocorte la maggioranza ha approvato in Consiglio Comunale il famoso Piano Casa sul quale i nostri dubbi si son rivelati fondati. Dai dati emersi sul Sole 24 Ore il 13 settembre scorso si parla di 2700 progetti in 63 città italiane. Su scala nazionale l’effetto è da ritenersi nullo. A Calolziocorte a metà ottobre non risultava alcuna richiesta compatibile con i criteri adottati dalla delibera consiliare a detta degli uffici competenti.
Si spiega da sé il perché sulla base di queste assunzioni vi sarà da discutere a fondo il PGT in fase di approvazione.
Gazzetta di Lecco 20 Novembre 2010
Giornale di Lecco 22 Novembre 2010
Provincia di Lecco 24 Novembre 2010
mercoledì 13 ottobre 2010
Lettera ai giornali: Enzo Romano ovvero della scuola
Qui sotto la lettera inviata ai giornali locali in data 6 Ottobre u.s.
Taluni l'han pubblicata tal'altri no...
La nuova aula informatizzata presso la scuola media Manzoni sarà inaugurata il
prossimo 30 ottobre. Essa sarà dedicata alla figura del maestro Romano.
Il comitato dei genitori ha investito ben più di 35.000€.
Tali soldi sono stati ottenuti autofinanziandosi.
***************
Calolziocorte, 6 Ottobre 2010
Gentile Direttore,
ho avuto la fortuna di partecipare lo scorso fine settimana all’iniziativa tenutasi presso Villa de Ponti – nell’ambito della settimana dei beni culturali a Calolziocorte – ove si ricordava la figura del compianto ed illustre maestro Enzo Romano, pioniere delle attività di insegnamento trasversale e deduttivo, dove l’apprendimento cioè avviene generalmente attraverso la pratica per poi evincere le nozioni teoriche.
Allo stesso Romano verrà dedicata l’aula informatizzata presso la Scuola Media Statale A. Manzoni, laddove attrezzature (pc, periferiche,…) sono state totalmente finanziate mediante una sottoscrizione promossa dall’associazione dei genitori e da ulteriori fondi raccolti.
Da tutto ciò mi permetto di formulare due brevi riflessioni. Una prima riguarda l’aspetto solidale dei genitori nei confronti della scuola (pubblica o privata che sia). Vi è ancora la profonda convinzione che – seppur a fatica – anche un piccolo e giustificato contributo, conosciuta la voce di spesa, possa rivestire un inestimabile investimento per i figli e non ultimo per la collettività.
Questa non é altro che una prova di welfare associativo, che credo sarà sempre più richiesto alla e nella società italiana. Tra i trentenni di oggi credo si abbia una visione ben più lucida rispetto ai nostri padri su quale Stato-Italia ci aspetta. Pessimista? No, disilluso. L’elargizione incondizionata non può far parte degli schemi riformisti.
Il secondo appunto riguarda Enzo Romano. La sua figura è apparsa tra i commossi ricordi dei suoi colleghi e degli ex-alunni come un cristallo diafano, trasparente e prezioso nello stesso tempo.
Trasparenza e valori di un insegnante. Non ho idea di quanti essi siano e dove si possano trovare ma credo ne esistano più di quanto si voglia far credere. Questi dovrebbero essere il vero simbolo della scuola e non certo tappeti o cestini “griffati”.
Luca G. Valsecchi
(Consigliere Comunale)
Taluni l'han pubblicata tal'altri no...
La nuova aula informatizzata presso la scuola media Manzoni sarà inaugurata il
prossimo 30 ottobre. Essa sarà dedicata alla figura del maestro Romano.
Il comitato dei genitori ha investito ben più di 35.000€.
Tali soldi sono stati ottenuti autofinanziandosi.
***************
Calolziocorte, 6 Ottobre 2010
Gentile Direttore,
ho avuto la fortuna di partecipare lo scorso fine settimana all’iniziativa tenutasi presso Villa de Ponti – nell’ambito della settimana dei beni culturali a Calolziocorte – ove si ricordava la figura del compianto ed illustre maestro Enzo Romano, pioniere delle attività di insegnamento trasversale e deduttivo, dove l’apprendimento cioè avviene generalmente attraverso la pratica per poi evincere le nozioni teoriche.
Allo stesso Romano verrà dedicata l’aula informatizzata presso la Scuola Media Statale A. Manzoni, laddove attrezzature (pc, periferiche,…) sono state totalmente finanziate mediante una sottoscrizione promossa dall’associazione dei genitori e da ulteriori fondi raccolti.
Da tutto ciò mi permetto di formulare due brevi riflessioni. Una prima riguarda l’aspetto solidale dei genitori nei confronti della scuola (pubblica o privata che sia). Vi è ancora la profonda convinzione che – seppur a fatica – anche un piccolo e giustificato contributo, conosciuta la voce di spesa, possa rivestire un inestimabile investimento per i figli e non ultimo per la collettività.
Questa non é altro che una prova di welfare associativo, che credo sarà sempre più richiesto alla e nella società italiana. Tra i trentenni di oggi credo si abbia una visione ben più lucida rispetto ai nostri padri su quale Stato-Italia ci aspetta. Pessimista? No, disilluso. L’elargizione incondizionata non può far parte degli schemi riformisti.
Il secondo appunto riguarda Enzo Romano. La sua figura è apparsa tra i commossi ricordi dei suoi colleghi e degli ex-alunni come un cristallo diafano, trasparente e prezioso nello stesso tempo.
Trasparenza e valori di un insegnante. Non ho idea di quanti essi siano e dove si possano trovare ma credo ne esistano più di quanto si voglia far credere. Questi dovrebbero essere il vero simbolo della scuola e non certo tappeti o cestini “griffati”.
Luca G. Valsecchi
(Consigliere Comunale)
mercoledì 1 settembre 2010
Asfalto a Calolziocorte? Si parte... ma la Giunta vede traditi i suoi auspici!!!

Fiumi di parole...
Sul sito del Comune di Calolziocorte è stato pubblicato in data di ieri "l'auspicato" inizio dei lavori di asfaltatura
(link al sito oppure file stampato).
Notizia meritoria di attenzione, soprattutto per il non indifferente sforzo economico che le casse comunali hanno dovuto profondere. Già, perchè la via federalista comporta a mezzo manovra finanziaria tagli ai Comuni nel biennio 2011-2012 per una cifra pari a 4 miliardi di Euro.
Anche Calolziocorte paga la tassa (giammai!),anzi il taglio tremontiano come bene illustrato ne "La Provincia di Lecco" del 19.06.10 (articolo).
Ma torniamo "in strada" e non divaghiamo.
Se andiamo a leggere il Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale n.105 del 05 Luglio 2010 si "apprezza" questo "auspicabile" panegirico dell'efficienza:
...la Giunta Comunale con votazione unanime, espressa in forma palese, approva integralmente la sopra riportata proposta di deliberazione, con seguente precisazione "procedere speditamente con la gara per l'aggiudicazione dei lavori che si auspica possano essere realizzati entro l'inizio dell'anno scolastico onde evitare eccesive (ndr: perchè una sola "s"? Ma allora i corsi di italiano dovrebbero essere aperti a tutti- italiani e non) interferenze con la viabilità".
Siamo al 22 agosto quando la frase "possano essere realizzati entro" diviene "possibilmente prima dell'inizio" (articolo).In quest'occasione si è più sinceri e precisi.
In effetti però se ci pensiamo bene il lifting della viabilità calolziese dovrebbe
chiudersi il 2 ottobre, giusto in tempo per l'inizio delle scuole (meteo permettendo).
Infatti il Ministro della Pubblica Istruzione il 25 maggio ha dichiarato: le scuole avranno inizio ad ottobre...
IL GIORNALE 25.05.2010
SOLE 24 ORE 25.05.2010
Motivazione? Promuovere il turismo!!!
Magari con i buoni voluti dal nostro Ministro autoctono che ad oggi sul "suo" territorio lecchese vanta solo 9 strutture accreditate tra cui l'Hotel Monastero del Lavello (comunque meglio rispetto al Gennaio scorso quando alla lista apparteneva solamente un B&B di Bellano)- cfr http://www.buonivacanze.it.
Quindi in vacanza non si può andare ovunque? Ma come !!!
Evidentemente ha prevalso il buon senso, i sondaggi han rilevato che non era cosa opportuna da farsi... I banchi si riempiranno a partire dalla seconda settimana di Settembre.
Già gli auspici...
Come quello di trovare un gestore del Lavello dopo 17 bandi (uno più uno meno- record!!!)andati a vuoto...
Come quello del futuro beach-bar che inizia la sua rincorsa al guinness...
Come la nuova scuola elementare di Sala che "soffre di reumatismi" a causa dell'umidità intramoenia...
Come i negozi sciccosi del nuovo sottopiazza che avrebbero dovuto essere affittati ai numerosi (?) partecipanti alla gara, ma che visti i traditi auspici ad oggi sono in vendita con un bando pubblico e che si auspica non debbano in un futuro prossimo essere assegnati con trattativa privata...
Come il piano di intervento integrato alla stazione che pare sia stato bloccato a causa dell'insistenza di uno degli edifici sul tracciato sottostante il tunnel della Lecco-Bergamo (ma perchè in Consiglio Comunale la maggioranza ha ribadito su nostra insistenza di chiarimenti che non c'erano problemi di tal natura? Era un auspicio? Perchè in Provincia il PII è stato bloccato?)
Come il futuro PGT - ne parleremo - che vorrebbe consentire una limitata (vedi anche attuale sventramento delle colline in Via F.lli Calvi) espansione in collina accentuando i rischi idrogeologici salvo poi chiedere - alla faccia della Natura del Machiavelli - il contributo per i danni unitamente agli altri Sindaci della Valle...
A proposito che dire della frana in località Sala (collettamento fognario da Lorentino?) o del muro d'urgenza realizzato nei pressi di Via Alla Cà?
Togliamo l'impermeabile, questi fiumi di parole lo rendono ormai inutile.
Auspicabile sarebbe invece un bagno di umiltà e razionalità ad ogni livello amministrativo così da riconoscere qualche volta i propri sbagli e ritrattare quanto detto.
Si ha come l'impressione, ahinoi, che nella moderna comunicazione italiana una esternazione - ogni esternazione - nasca per essere fraintesa e/o strumentalizzata non certo per essere corretta in quanto errata o illogica...
domenica 29 agosto 2010
Festa Democratica ad Osnago
02-12 Settembre 2010
Si terrà dal 2 al 12 Settembre la festa democratica delle Provincie di Lecco e Monza e Brianza. Il circolo di Calolziocorte-Erve-Vercurago collaborerà nella gestione del bar centrale.
Qui sotto il programma della festa e dei concerti:
Programma festa ed eventi
Programma concerti
Qui sotto il programma della festa e dei concerti:
Programma festa ed eventi
Programma concerti
venerdì 13 agosto 2010
Rosy Bindi interviene sulla crisi della maggioranza
02 Agosto 2010
Il compito del Pd è affrettare la caduta del governo
Il compito del Pd è affrettare la caduta del governo
di Rosy Bindi
Ancora non è chiaro quando la fine del Pdl e la nuova geografia di questa maggioranza provocheranno una vera e propria crisi di governo. È evidente però che la profonda lacerazione tra Berlusconi e Fini rende ancor più difficile la navigazione a vista, tanto arrogante quanto inconcludente, di questo Berlusconi ter. Da troppo tempo l'esecutivo è in affanno, condizionato dai problemi personali del premier, incapace di affrontare le emergenze nazionali, in primo luogo la profonda crisi economico finanziaria, ostaggio delle rivendicazioni della Lega e minato dallo squallore di cricche e affaristi più o meno occulti.
I democratici non sono disponibili a tollerare nuove divagazioni e giochi di prestigio. Vigileremo, incalzando il premier e la sua sbrindellata maggioranza perché si assumano finalmente la responsabilità di raccontare in Parlamento il loro fallimento. La nostra posizione è chiara: quando cade un governo si torna a votare. E, come ha detto Bersani, noi abbiamo il fisico e buone ragioni per affrontare eventuali elezioni anticipate. Tuttavia, di fronte alle difficili condizioni economiche e sociali dell'Italia, e ad una vergognosa legge elettorale, il presidente della Repubblica potrebbe valutare di chiedere a tutte le forze politiche un supplemento di responsabilità per avviare una fase di transizione, con un governo di salute pubblica per fare alcune limitate riforme e mettere il paese in sicurezza.
Senza confusione di ruoli e senza pasticci, con un orizzonte temporale definito, si può lavorare, come ho detto domenica nell'intervista all'Unità, anche in una "alleanza innaturale". Ma questa disponibilità non può essere interpretata come un'apertura di credito a chiunque. Al contrario, condizione essenziale perché un nuovo esecutivo di salute pubblica sia percepito e si configuri come una vera transizione democratica, deve essere composto e guidato da personalità che non abbiano avuto responsabilità in questo come in altri governi Berlusconi.
L'ho già detto e lo ripeto, non si vede come il ministro Tremonti, autore di una manovra economica che abbiamo duramente contestato con Regioni, Enti Locali, categorie professionali e sindacati possa interpretare una fase di transizione che al tempo stesso certifichi la fine del berlusconismo. Alleanze innaturali non significa affatto premiership innaturali. E quando verrà il momento, la proposta del Pd sarà tanto più convincente e praticabile quanto più saremo espliciti e trasparenti su questo punto. Nel frattempo, anziché mostrarci più divisi di quanto in realtà non siamo sugli scenari futuri, impegniamoci ad affrettare l'apertura formale della crisi e a licenziare questo governo.
Il compito del Pd è affrettare la caduta del governo
Il compito del Pd è affrettare la caduta del governo
di Rosy Bindi
Ancora non è chiaro quando la fine del Pdl e la nuova geografia di questa maggioranza provocheranno una vera e propria crisi di governo. È evidente però che la profonda lacerazione tra Berlusconi e Fini rende ancor più difficile la navigazione a vista, tanto arrogante quanto inconcludente, di questo Berlusconi ter. Da troppo tempo l'esecutivo è in affanno, condizionato dai problemi personali del premier, incapace di affrontare le emergenze nazionali, in primo luogo la profonda crisi economico finanziaria, ostaggio delle rivendicazioni della Lega e minato dallo squallore di cricche e affaristi più o meno occulti.
I democratici non sono disponibili a tollerare nuove divagazioni e giochi di prestigio. Vigileremo, incalzando il premier e la sua sbrindellata maggioranza perché si assumano finalmente la responsabilità di raccontare in Parlamento il loro fallimento. La nostra posizione è chiara: quando cade un governo si torna a votare. E, come ha detto Bersani, noi abbiamo il fisico e buone ragioni per affrontare eventuali elezioni anticipate. Tuttavia, di fronte alle difficili condizioni economiche e sociali dell'Italia, e ad una vergognosa legge elettorale, il presidente della Repubblica potrebbe valutare di chiedere a tutte le forze politiche un supplemento di responsabilità per avviare una fase di transizione, con un governo di salute pubblica per fare alcune limitate riforme e mettere il paese in sicurezza.
Senza confusione di ruoli e senza pasticci, con un orizzonte temporale definito, si può lavorare, come ho detto domenica nell'intervista all'Unità, anche in una "alleanza innaturale". Ma questa disponibilità non può essere interpretata come un'apertura di credito a chiunque. Al contrario, condizione essenziale perché un nuovo esecutivo di salute pubblica sia percepito e si configuri come una vera transizione democratica, deve essere composto e guidato da personalità che non abbiano avuto responsabilità in questo come in altri governi Berlusconi.
L'ho già detto e lo ripeto, non si vede come il ministro Tremonti, autore di una manovra economica che abbiamo duramente contestato con Regioni, Enti Locali, categorie professionali e sindacati possa interpretare una fase di transizione che al tempo stesso certifichi la fine del berlusconismo. Alleanze innaturali non significa affatto premiership innaturali. E quando verrà il momento, la proposta del Pd sarà tanto più convincente e praticabile quanto più saremo espliciti e trasparenti su questo punto. Nel frattempo, anziché mostrarci più divisi di quanto in realtà non siamo sugli scenari futuri, impegniamoci ad affrettare l'apertura formale della crisi e a licenziare questo governo.
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